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Immobile

tristezza
malessere
fa male non essere amati
amando

come una spoletta di filo
srotolata
usata
presa in giro

il tuo cuore è di un'altra

oscura mi è l'ostinazione con cui resti a me
oscuro comprendere
cosa ti trattiene
non ti fa andare
liberandomi

abbandonandomi
ferendomi
ma liberandomi

immobile
gli occhi si inumidiscono
di quelle familiari lacrime

il pensiero del tuo corpo
nudo
vicino al mio
è bellezza

quella barba
morbida
profumata
è bellezza

connessa a te
in profondità
la tua essenza mi risuona
un'eco fra le montagne più alte
è bellezza

così tesso da sola la mia ragnatela
immobile
preda di me stessa
incapace di andare

 

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2 commenti:

  • Michelangelo Cervellera il 16/09/2011 15:30
    Gradevole da leggere questa triste poesia, ma così spesso, purtroppo si concludono amori che sembravano eterni. ma è meglio così pittosto che essere prede di se stessi.
    Michelangelo
  • Francesca La Torre il 16/09/2011 14:01
    Molto bella e sentita, l'amore, in questo caso e' un amore che fa soffrire e non saprai mai se dall'altra parte e' anche amore!

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