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Sogno e incubi

Volo
lontano da te, ego mio magis magisque
non rammento di te
se sogno anelato, oppure
incùbo sine vultus
chiuso per sempre nel sacello delle incomprensioni
volo
con l'anima mia, a filo d'onde di trine merlate
in questo meriggio
ove nulla, trova pace e tranquillità
lasciando sassi schiaffeggiati dalla Libecciata
e paludamenti di ieri troppo cupi e pesanti
alba
che t'affacci al mondo e, ridoni speranza...
buon giorno.

 

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5 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 28/09/2011 17:24
    ''... volo
    con l'anima mia, a filo d'onde di trine merlate
    in questo meriggio
    ove nulla, trova pace e tranquillità
    lasciando sassi schiaffeggiati dalla Libecciata
    e paludamenti di ieri troppo cupi e pesanti...''

    versi che sono musica per il mio cuore...
  • denny red. il 24/09/2011 23:37
    Molto Bella!!!! Volo..
    a filo d'omde di trine merlate..
    ove nulla.. ridoni speranza...
    buon giorno.
    Bravissimo!!! Ignazio

  • Anonimo il 19/09/2011 22:32
    Da quando la sera non attendo più nessuno, m'addormento subito, ma dovevo prima commentarle questo "fedina" di profonda bellezza. Spontaneità "quasi" perfetta. Di cuore le auguro tutti i "buon giorno" della vita. Il Poeta lo applaudo da sempre.
  • Anonimo il 17/09/2011 07:38
    il sogno mi porta lontano da te... incubo diviene l'anima... tra ricami dell'onda... ti ritrova che all'alba ti affacci e ridoni speranza ad un buon giorno...
    che piacere di prima mattina trovar nuterimento per l'anima con questa tua poesia unbrraccio poeta carla
  • loretta margherita citarei il 16/09/2011 19:32
    splendida poesia, sei troppo forte

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