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Estasi sulla prateria

Si è accesa una lucerna
e come cometa mi ha condotto
fuori dalla nera miniera.
Dalla fuliggine mi ha ripulito il vento
donando agli occhi
una sconfinata prateria.

Ora bacio i suoi fiori di rugiada
come assetato raggio di luce,
galoppo selvaggio con la criniera al vento
negli infiniti spazi cangianti,
ruzzolo bambino tra l'erba soffice,
mi accarezzano le margherite ridenti
come occhi che si dilatano al sole,
mi rispecchio nei laghi trasparenti
insieme ai sogni e alla luna,
siedo sulla roccia levigata e fredda
ascoltando di un rivo il gorgoglio
e il dolce fruscio del vento
che dà corpo tra le foglie ad una voce.

Cammino ansioso alla scoperta,
affondano i miei calzari
su antiche vestigia
che mi rivelano templi e miti
e dell'uomo la primitiva saggezza.

Dell'essere colgo l'essenza,
nuova linfa mi gonfia le vene,
si schiudono orizzonti nuovi
nuovi cieli trapunti di stelle
e volo galleggiando sul vento
fisso guardando il sole.

 

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1 commenti:

  • Ada Piras il 19/09/2011 11:13
    Mi hai fatto volare nel vento con questa tua veramente bella.

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