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Versi liberi

M'aggrappo alla parola sghemba
semmai di solitudine impero
quaggiù, tra folti greppi,
-impolverati-
ai fianchi di strade tortuose e buie.
Soffuse luci si dilettano in ombre
sui muri di carezze pennellate
e mute le fattezze del desio
sugli echi che vibrano frastuoni.
Reclamo il tocco di sussurro
che silenziosamente batte dentro
sull'apice eroso del respiro
che sputa desiderio al cielo fermo.

 

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8 commenti:

  • DOMENICO FRUSTAGLI il 09/02/2012 18:18
    Versi incantevoli... complimenti...
  • Raffaele Arena il 21/11/2011 19:18
    Semplicemente diretta e sofisticata allo stesso tempo. Ritmo che incalza con figure originali. Spirituali.
  • Attanasio D'Agostino il 05/10/2011 11:32
    soavi versi che si adagiano sul cuore un caro saluto Tanà
  • Anonimo il 04/10/2011 10:30
    versi incantevoli manuela... i miei complimenti...
  • Manuela Magi il 19/09/2011 22:43
    Grazie a voi troverò prima o poi il tempo di soffermarmi.
  • Giacomo Scimonelli il 19/09/2011 14:10
    è fantastica... versi apprezzatissimi
  • Maurizio Cortese il 19/09/2011 12:13
    Sussurro appena percettibile che s'alza verso il cielo come desiderio (de-siderum=che viene dalle stelle).
  • Simone Scienza il 19/09/2011 12:09
    La parola vibra vola,
    eco frastuono di tutto ciò che è in respiro

    Complimenti vivissimi

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