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Ulisse amico mio

Riporto delle speranze dal nuovo mondo,
parole non dovute ma piene di sale.
Le strade diverse si congiungono al fiume
color blu e verde sono come le mani.
Sassi e solo sassi dentro alla stuoia
genere che non aveva nulla per me,
restano solamente le fragole e i fiori
dove possiamo giocare alle farfalle colorate.
Non sono brutti gli stradelli in fiore,
potremmo andare trovatelli sulle spiagge.
Con te vorrei sperare e trasformarmi in un giorno,
eterno e sincero tra mille desii.
Chi sta con noi e' come il fumo,
rieccheggia sulla mano della spiritualita'.
Posso aver studiato strani canti,
mentre aspetto di forgiare lo spirito.
Luna, laguna, lenta speranza,
lontano e' il giorno delle sirene,
sentiamo la voce di lontano
finche' dormienti ci accasciamo a terra.
La terra che ci ha donato le tempie,
postume insidie dietro all'angolo.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 16/07/2012 17:23
    L'eco del canto delle sirene che avvolge le orecchie del poeta, ci riporta su quei legni consumati da mani callose, i cui calli rappresentano la speranza, di veder spuntar l'Itaca, agognata terra " che ci ha donato le tempie,
    postume insidie dietro all'angolo "

4 commenti:

  • karen tognini il 29/09/2011 12:20
    Sei grande Ernesto...è bellissima... scritta con grande maestria...
  • Don Pompeo Mongiello il 25/09/2011 10:57
    Un plauso per questa tua veramente bella!
  • Anonimo il 22/09/2011 20:21
    Mi piace. Postume insidie dietro all'angolo. Bella.
  • loretta margherita citarei il 22/09/2011 17:52
    molto apprezzata complimenti

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