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Quando è l'alba

All'alba
cambia il vento
impotenti refoli notturni
cedono il passo all'implacabile Libeccio
l'empireo dà battaglia
spronate in avanguardia squadriglie di ricciolute nubi
s'apprestano
imponenti pachidermi di grigia ovatta affollano l'orizzonte
l'incupiscono
a preludio della imminente furia
onde, che respirano in crescendo il moto ondoso
su e giù
come questo sinusoidale sentore
che di tempesta empie l'animo, mio
se ti guardo

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 04/10/2011 10:37
    cambiamenti repentini d'intensità di sentimenti, metafore meravigliose... questa è poesia... una vera perla grazie Ignazio un abbraccio carla
  • Giacomo Scimonelli il 28/09/2011 17:25
    son contento di aver letto anche questa magnifica tua opera... sei troppo forte..
  • Anonimo il 25/09/2011 20:20
    Belle immagini e significative metafore introspettive. Bravissimo!
  • Anonimo il 24/09/2011 06:12
    « L'inconscio non conosce né giudizi di valore, né il bene e né il male, e nemmeno la moralità »
    (Sigmund Freud); in questa poesia la metafora del "raccontarsi", bagaglio dell'interiorità, emerge a tutto campo. Gentile autore, permetta l'osservazione, considerando l'idea che un proprio scritto non ha per tanti tale input. Ovviamente, resta la sua libertà di cancellarlo, come la mia di averlo espresso. Grazie, comunque.
  • loretta margherita citarei il 22/09/2011 21:38
    6 stelle fantastica poesia
  • Ada Piras il 22/09/2011 21:26
    Un alba di un'anima in tumulto anche solo a guardare il suo volto... Bellissima.

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