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Coscienza nemica dell'anima mia

In ginocchio
con la testa china
non alzo lo sguardo
aspetto l'ennesima sfida.
Evito
resto zitto
osservo i miei pensieri
rileggo momenti passati
mi isolo
ipnotizzo i miei tormenti
gioie e dolori sono andati
fan parte della vita
ritorneranno con nuove vesti
con nuovi colori.

Interrogo la coscienza
coscienza amica
coscienza per un tratto di vita accantonata
coscienza che adesso mi strattona
mi mette all'angolo
mi abbandona alla verità
mi relega accantonandomi al buio
mi strazia perché non merito.
Mi schiaffeggia per i tanti errori
per ciò che ho dentro.
Nemmeno lei accetta ciò che sono
quello che la mia anima vuole urlare
tutto quello che mi devasta.
Non sentirsi totalmente vivo
ma semplicemente un ibrido
estraneo in questa vita
parente stretto dell'eterna sconfitta.

Coscienza, molti dicono
che sei lontana dal mio cuore
che non mi appartieni.
Ma tu sai che vivi in me
tu sai come ferirmi
tu conosci tutti i miei perchè
tu non sai mentirmi
mi tieni al guinzaglio
mi sfiori quando si avvicina uno sbaglio
mi strattoni e allontani.
Davanti nuove emozioni
mi blocchi piedi e mani
mi sorridi asciugando lacrime amare
mi zittisci svegliandomi da fantasie troppo umane.

 

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2 recensioni:

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  • Centrone Stefano il 24/02/2012 17:59
    Questa tua poesia mi rispecchia molto. L'ho letta è pensavo di leggere una parte della mia vita.
    Gli sbagli che si fanno nella vita te le porti a dietro e ogni tanto te li ricordi con amara coscienza.
    E in quell'istante sembra veramente che essa ti strattoni mettendoti all'angolo.
    Io, nel momento in cui ricordo i miei sbagli sento anche un enorme desiderio di tornare indietro per correggere i miei sbagli, ma mi commuovo sapendo che ciò non è possibile.
    Bella poesia Giacomo, molto bella davvero.
  • Grazia Denaro il 24/02/2012 13:46
    Bella e profonda lirica introspettiva che scava dentro senza cercare scusanti, mi chiedo non sei troppo duro con te stesso, ogni uomo anche se ha sbagliato, ha sempre una qualche scusante seppur minima nell'accadimento dei fatti. cerca d'esser più sereno e guarda meglio in te stesso, vedrai che il torto o la ragione non sta mai solo da una parte. cerca di pacificare il tuo cuore, vedrai che migliorerà il tuo umore. Non si può semore vivere con la tristezza o il rimorso a fianco, bisogna dare spazio alla speranza, una speranza positiva che t'indichi la giusta via. Lirica eccelente per contenuto e per forma apprezzatissima!

38 commenti:

  • sara meneghello il 21/02/2015 09:47
    Grande!è BELLISSIMA! Rispecchia quel che penso molte volte, e come vorrei essere in grado così!
  • mauri huis il 15/02/2012 20:35
    Complimenti per la bella e articolata composizione. La coscienza è in effetti un'arma a doppio taglio, ma accantonarla non va mica bene. un salutone
  • AGOSTINO il 04/02/2012 16:23
    Coscienza" una prerogativa dell'animo a salvaguardia del bene
  • Alessandro il 21/12/2011 01:07
    Bella descrizione della coscienza, vista come nemica in quanto "schiaffeggia" e disillude l'anima riportandola troppo spesso alla realtà in modo brusco.
  • Aedo il 29/11/2011 23:59
    Bisogna avere la forza di guardarsi dentro e ascoltarsi, anche se non sempre è facile. Bella e profonda poesia!
  • Giusy il 27/11/2011 15:32
    Ma tu sai che vivi in me
    tu sai come ferirmi
    tu conosci tutti i miei perchè...
    che belle parole... bravo Giacomo...
  • Dora Forino il 23/11/2011 18:03
    gioie e dolori sono andati
    fan parte della vita
    ritorneranno con nuove vesti
    con nuovi colori...
    Bravo Giacomo bei versi.

  • Anonimo il 18/11/2011 00:28
    I miei complimenti Giacomo. L'ho letta con attenzione; è bella!
  • Raffaele Arena il 14/11/2011 21:39
    Considero superlativa questa tua poesia-sfogo. Evviva le fantasie troppo umane. sono ciò che, nonostante i nostri errori, che errare umano est, ci mantengono vivi! Bellissima
  • Anonimo il 06/10/2011 16:00
    ciao complimenti da un " parente stretto Dell'eterna sconfitta"
  • Cinzia Gargiulo il 02/10/2011 20:16
    Il dialogo con la propria coscienza può essere duro per chi sa ascoltarla...
    Versi profondi ed incisivi che scuotono il lettore...
    Buona serata Giacomo...
  • vale t il 01/10/2011 20:36
    Non sentirsi totalmente vivo
    ma semplicemente un ibrido
    estraneo in questa vita
    parente stretto dell'eterna sconfitta.
  • giulio costantini il 01/10/2011 09:31
    beh, sembra proprio un bel canto di dolore il tuo... mi sono sempre chiesto al di là delle banali e scontate conclusioni psicoanalitiche o metafisiche: doce finisce in realtà la coscienza e dove inizia l'anima... boh... è la morte la sola capace a dare una risposta concreta a questa domanda?... boh... cmq... la tua poesia fa riflettere.. e molto pure... con dolore... bravo... ciao
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/09/2011 12:18
    Indubbiamente intrattenersi qualche momento con la propria coscienza non è facile; Scimonelli lo fa in versi e sembra riuscirci, ma non tutti ci riescono. "Coscienza" ricorda <cum scientia>, significa che bisogna essere scienziati per intenderla? Il poeta ci scherza gioiosamente e si fa leggere con piacere, ma ne conosce veramente i diversi e sconcertanti significati: scienza, conoscenza, dottrina, sapere teorico, sapienza, perizia, abilità, maestria? Diciamo che per il momento ha usato la sua perizia, abilità, maestria per scrivere dei bei versi!
  • Anonimo il 30/09/2011 00:49
    questa guardia carceraria di una coscienza che impone i suoi limiti limitando i nostri desideri non si accorge che li aggrava ma è pur vero che ignorandola ci si perde pian piano e il tutto ci rende parenti stretti dell eterna sconfitta spero di aver compreso molto bella complimenti
  • sara zucchetti il 29/09/2011 20:32
    Bravo Giacomo dare vita a cose astratte è molto originale, il testo fa riflettere e la poesia scorrevole ha un bel finale
  • Bruno Briasco il 29/09/2011 18:05
    Caro Giacomo... sei talmente chiaro nel tuo esprimerti che... fai riflettere più d'una persona, me compreso. La poesia non merita che elogio per diversi motivi, primo fra i quali la consapevolezza del proprio limite umano per proseguire con analisi dettagliate fin troppo...) che può portare all'approfondimento in direzioni diverse sia umane che spirituali. Splendida poesia che fa riflettere mettendosi di fronte a sé stessi, nudi, senza facciate né maschere del momento. Un dolce abbraccio fraterno
  • angela testa il 28/09/2011 19:09
    Non saprei che scriverti caro Giacomo hai regalato un emozione fortissima... parte di vita di tante persone.. il finale meraviglioso... questa l'hai scritta con le tue mani... ma sentita con il cuore... Giacomo... sofferenza che ti può aiutare a capire sbagli pensandoci sopra... complimenti scrittura non facile...
  • Anonimo il 28/09/2011 15:50
    una bellissima sfida tra te e la coscienza... quella parte di noi alla quale nulla sfugge, sempre attenta... ci conosce bene sa tutto di noi, non si lascia ingannare da false chimere che ci possono abbagliare, lei sa quel che deve fare... riportarci di fronte alla realtà , alla verità senza inganni e falsità... giacomo dal cuore meraviglioso bellissima lirica che ti prende l'anima complimenti un abbraccio affettuoso carla
  • denny red. il 28/09/2011 07:47
    Evito resto zitto..
    osservo.. interrogo..
    mi sorridi... mi zittisci..
    .. fantasie troppo umane.
    È Splendida!!! Giacomo,
    la trovo.. ti trovo... Bravissimo!!!!

  • Anonimo il 27/09/2011 18:11
    Giacomo, la coscienza è passione per l'autenticità, l'autenticità è passione per il vero bene. Parente strettissimo, insieme all'amore -che bene donato è- della gioia. Quella vera.
    CIAO, con partecipazione. E complimenti per come hai reso-benissimo!-la fatica ed il soffrire che sempre a tutto questo sotteso è. Perchè grande, essenziale, è il valore della coscienza nostra: il nostro unico, vero essere.
  • karen tognini il 27/09/2011 14:30
    Meravigliosa poesia Giacomo.. la coscienza si è neutrale..è amica ma non mente mai...

    Davanti nuove emozioni
    mi blocchi piedi e mani
    mi sorridi asciugando lacrime amare
    mi zittisci svegliandomi da fantasie troppo umane.
  • vincenzo rubino il 27/09/2011 13:24
    si vede che ti corre fuori da dentro!!! bella davvero
  • michela salzillo il 27/09/2011 10:54
    Volevo scegliere un veso su cui concentrare il mio commento, ma non ci sono riuscita.
    Ritengo che questa, sia tra le migliori che tu abbia mai scritto. La coscienza: A seconda delle situazioni, sa essere Amica ma anche nemica... nemica dell'istinto! P. S. Il resto che ho da dirti, non è attinente con il contesto, perciò provvederò altrove. Intanto, voto le mie 5 stelle per te e l'opera socrre dritta tra le mie preferite.
  • Anonimo il 27/09/2011 10:54
    Ehm, non ho biogno di commentare la bellezza-grandezza di questi versi, ma sono in contrasto col tuo pensiero: la coscienza non ci rimprovera niente! È la nostra umanità a farlo, poichè indotta o imposta da troppi dogmi. Nasciamo tutti con il principio del rispetto e dell'auto conservazione. Se errori ti riconosci, non piangerci sopra, non li ripetere!... Ciao, grande introspezione hai composto per il lettore. Riflettere è doveroso, per me.
  • bruna lanza il 27/09/2011 10:18
    sentirsi prigionieri in un corpo e in un'anima; il bisogno di spezzare catene che solo noi abbiamo chiuso... e si, prigionieri di noi stessi
  • Don Pompeo Mongiello il 27/09/2011 10:07
    Lo Magno ritornato di alloro cinge il tuo capo per questa tua super eccezionale!
  • rosanna gazzaniga il 27/09/2011 08:49
    ... parente stretto dell'eterna sconfitta... coscienza mi zittisci svegliandomi da fantasie troppo umane... Ci sono immagini e versi profondissimi in questa lirica. E un male di fondo che riempie ogni spazio del cuore di un'anima sensibile. Bellissima, toccante poesia!
  • Vincenzo Capitanucci il 27/09/2011 07:52
    Bellissima Giacomo... una coscienza che non mi appartiene vive in me...
  • Elia Paglia il 26/09/2011 23:56
    In ginocchio con la testa china non alzo lo sguardo aspetto l'ennesima sfida.
    Evito resto zitto osservo i miei pensieri rileggo momenti passati mi isolo ipnotizzo i miei tormenti gioie e dolori sono andati fan parte della vita ritorneranno con nuove vesti
    con nuovi colori.
  • Anonimo il 26/09/2011 23:41
    L'uomo è in continuo conflitto con la propria coscienza... a volte non vorremmo ascoltarla... ma la coscienza ci bussa la porta... sempre.
    Bellissima e vera Giacomì.
  • Anonimo il 26/09/2011 23:00
    Coscienza, compagna inseparabile, scomoda consigliera, dispensatrice di giudizi, quando vorremmo che il silenzio fosse dentro e non fuori di noi... eppure la stessa è amorevole madre che conosce le nostre debolezze, sostiene i passi incerti e accarezza le guance umide di pianto sussurrando parole di conforto.
    La coscienza è uno sfaccettato poliedro esposto al sole, mille colori di uno stesso raggio...
    Bellissima, Giacomo i miei complimenti.
  • franco picini il 26/09/2011 22:32
    La coscienza e l'uomo, un binomio che non sempre si accoppia, ma quando la cosa accade le complicazioni si moltiplicano. Inizia un dialogo interiore che bascula tra opposti sentimenti di felicità e di martirio. Accade ciò che tu descrivi, compiutamente e in versi. In breve ci si sente uomini (o donne) e ci si accorge di essere veramente vivi, perché la vita è conflitto e pace, ripensamento e decisione, correttezza ed errore e molte altre cose ancora. Molto apprezzata.
  • Fabio Mancini il 26/09/2011 22:01
    La tua poesia mi ricorda l'antitesi agostiniana tra la volontà viziata del padrista ed il desiderio della sua Anima di possedere e farsi possedere dal Sommo bene. L'argomento è corposo e potrebbe essere sviscerato ancora di più attraverso una lettera aperta, priva di vincoli di stile e di spazio che invece una poesia contiene. Hai stoffa da vendere... affonda pure i tuoi colpi! Un saluto gentile, Fabio.
  • loretta margherita citarei il 26/09/2011 21:03
    incantata, la metto sul mio profilo di face, sei eccelso, giacomino
  • Anonimo il 26/09/2011 18:06
    La coscienza è in qualche modo il termometro del nostro vivere, delle nostre scelte, delle nostre decisioni. La coscienza mette in relazione il nostro mondo fisico col mondo spirituale. Tuttavia, flagellarsi può servire a scuoterci, a crescere ma non risolve, anche perché l'errore è nella natura umana.
    Non voglio dire altro, ma ci sarebbe moltissimo da parlare su questo. Amico mio, hai scritto una magnifica poesia, complimenti!
  • sabrina galbo il 26/09/2011 15:25
    Gran bella nemica! .. che adotta una strategia d'urto... che difficilmente fallisce nel suo intento...
  • Anna Rossi il 26/09/2011 15:12
    non tutti hanno questo stretto, intenso rapporto con la propria coscienza. dovremmo interrrogarla molto di più così come fai tu in questo testo. saremmo certamente esseri umani migliori di quel che, ahime!, siamo. ben scritto tutto. bravo!

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