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Inchiostro maledetto

Brucia nelle viscere il sapore del peccato.
Prenditi parte della mia anima.
Accendimi di voglia,
saziati di desiderio.
Non offenderti se è del fuori che ti grazio.
Ironicamente ti sfido,
offrendo amore se ti va,
divertiti un'ora e poi chissà ...
Volo via,
imbavaglio il silenzio,
cedo al richiamo dell'erotico piacere.
Irrazionalità mista a sporco pudore,
ritornano alla mente i sapori conosciuti,
germoglia il moltiplicarsi dei sospiri.
Buttiamo giù la scenografica apparenza,
è ricerca di piacere che avanza:
-pelle da toccare;
-bocca da deliziare;
-sudore da assaporare;
-desiderio da rivivere.
Rimarrò incorruttibile,
farò l'indispensabile:
quindi macchio d'inchiostro maledetto il peccato
e dedico a me il calice della passione.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 30/09/2011 20:29
    Uhm, passionale! Penso che avresti potuto cesellare un po' di più i tuoi versi, ma colpiscono anche così, scabri come il desiderio che rappresentano
  • Anonimo il 30/09/2011 19:32
    Devi essere un bel caratterino se riesci a sfidare chi ti delude, prendi ciò che ti appaga e quando questi esce, fai uscire quel che è rimasto di lui con una fragorosa risata.
  • Teresa Tripodi il 30/09/2011 12:38
    son contenta che ti sia piaciuta Carla grazie per i tuoi passaggi
  • Anonimo il 30/09/2011 12:32
    La colpa o peccato brucia dentro ci attanaglia la gola... nonostante ciò a volte ne siamo inconsapevolmente alla ricerca... ma la tua lirica alla fine ci fa riflettere... trasferire il peccato su un foglio, con un inchiostro maledetto... che metafora meravigliosa Terry tibacio brava

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