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Tempi nostri

e verranno i barbari
le loro macchine
a macchiare il silenzio
rumori assordanti e parole dure
sarcasmo e cemento
verranno con il nulla imperatore
a saccheggiare idee
con emozioni forti
così le chiamano
il succo della vita
figlie di immagini
emozioni, caterva di emozioni
a scimmiottarle fanno a gara
emozioni
e l'imperatore esulta
mai un sentimento che duri più dell'emozione
attimi
eccoli i barbari dal linguaggio contratto
con l'anima a caratteri contati
strizzati all'osso
senza impegno
senza impegni con nessuno
tornano apolidi e ridono forte
dopo aver sradicato l'eterno stanziale
le case, cose e coscienze
i ricordi, massacrato generazioni
sepolto di merci le cose più belle
corrotto i sogni, infilato
dentro supermercati l'infinito
creperanno mai i barbari?

 

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1 commenti:

  • mauri huis il 24/01/2012 20:48
    temo di no. forse l'intelligenza è un caso, non la regola. saluti