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Un volo ferito

Immenso cielo,
doni libertà infinita
a splendidi uccelli in storno.

Uno solo cambia scia
e porta con se la sua solitudine
che l'uomo non sa comprendere.

A ridosso del mar
raccoglie i frutti
dalle onde morte
e vola via
come una madre felice.

Ormai la terra ferma è vicina:
ora si,
potrà sfamare il suo piccolo.

Sicuro e fiero,
affronta senza paura,
i colpi del cacciatore
e continua imperterrito
il suo volo.

Sta planando ormai
ferito,
si deve arrendere.

È solo,
tra le sterpaglie
in quella desolata campagna.

Il suo sguardo morente
rivolto lassù
verso quel nido
a pochi battiti.

Lì,
nella natura resa crudele,
il suo piccolo
ancora aspetta
quei pezzetti di scaglie
dal becco della povera madre.

 

l'autore Raffaele Severino ha riportato queste note sull'opera

Spesso gli ostacoli della vita da sopportare sono atroci, come quel povero uccellino in viaggio verso il suo piccolo per sfamarlo.


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10 commenti:

  • michela salzillo il 03/10/2011 00:11
    Molto bella, concordo con il richiamo a Pascoli
  • Raffaele Severino il 02/10/2011 23:30
    Ottima memoria. Beata te Ada!
    Io a stento ne ricordo qualcuna... e mai completamente...
    Buona serata a te.
  • Ada Piras il 02/10/2011 23:21
    Sai che io non l'ho mai dimenticata sin dai tempi della scuola... la recitavo con la mente
    così come quando canti una canzone... ma erano due... l'altra è "Pianto antico" di Carducci... Ciao Raffaele... Buona serata.
  • Raffaele Severino il 02/10/2011 23:16
    Wow, sebbene ai bei tempi non andavo matto per le poesie, effettivamente, cercando adesso quella poesia di Pascoli, si evince che il concetto è più o meno lo stesso!
  • Ada Piras il 02/10/2011 23:09
    Molto bella... mi ha fatto pensare alla poesia" X Agosto" di Pascoli (una delle mie preferite ). Bravo Raffaele.
  • Raffaele Severino il 02/10/2011 22:29
    Grazie a tutti per gli apprezzamenti.
  • Federica Di Eleonora il 02/10/2011 22:24
    Praticamente, bellissima! Molto intensa! BRAVO
  • Raffaele Severino il 02/10/2011 22:10
    Giusta riflessione Cristiano. Purtroppo, però, la solitudine spesso sfocia con la depressione... nel caso del volatile in questione, la sua depressione è stato lo schianto al suolo.
  • loretta margherita citarei il 02/10/2011 21:33
    apprezzata molto complimenti
  • cristiano comelli il 02/10/2011 21:22
    Per fare sempre volare in alto il gabbiano dell'amore, purtroppo, a volte, occorre anche passare per l'esperienza della solitudine.
    Ma è una solitudine che ci insegna che ad amare non dobbiamo mai rinunciare e, soprattutto, che amare non è mai cosa vana.
    Bravo.

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