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Muammar al Gaddafi

Fiero il tuo sguardo
profondo l'affetto
per la tua famiglia,
il tuo popolo e
tutto il continente,
nessuno potrà battere
i tuoi quarantadue
anni di slancio
lealista libico,
nessun altro leader
di stato è stato
cosi' longevo
nell'attuale,
sei profondo e
benevolo hai
cercato mediazioni
con tutti gli altri leader,
nonostante
il tuo marcato carattere,
la tua personalizzazione,
sei stato definito pazzo,
quando hai la lucidità
di sfuggire ai nemici,
hanno detto che
ti reputi immortale quando
hai stesso te
ricordato, "vittoria o morte";
sei perfettamente cosciente
del tuo limite umano,
sono brutti da vedere
te figo e virile, ricco;
invidiosi e incapaci
di creare identità,
hai fatto attraversare
l'acqua nel deserto,
hai portato lo sviluppo
in tutto il continente
con enormi investimenti,
comunicazioni e telemedicina
all'avanguardia e
hai provato a liberare
l'Africa dai padroni inventati,
hai lottato per
i diritti dei neri,
l'independenza delle banche
e delle risorse
africane dai colonialisti,
gli americani
ti chiedevano
consigli su come

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 14/12/2011 13:24
    ho letto con sorpresa questa poesia due volte perché la prima non mi sembrava di aver capito. Si tratta senz'altro di un gran bell'elogio a Muammar al Gaddafi e non è questo che andrò a contestare perché accetto il pensiero di chiunque, ma commentare questo si lo voglio fare: questo signore non è il peggiore che la storia abbia conosciuto ve ne sono molti altri che addirittura han fatto di peggio e sono stati anche dichiarati esportatori di democrazia. Detto ciò, non me ne voglia, oltre all'elogio funebre questo scritto non rappresenta una poesia (prosa sicuramente si)in quanto ogni verso e privo di qualsivoglia orpello poetico (metafore, anafore, enjambement...)ed è un'affermazione di stima "reale". Forse potrebbe tornare a lavorarci su e qualcosa ne scaturirebbe di buono, ma così com'è lascia molto a desiderare. Con simpatia.

4 commenti:

  • Ellebi il 13/05/2012 00:27
    Caro Floriano stai parlando sicuramente di un tiranno. Stai parlando sicuramente di un tiranno che finanziava il terrorismo internazionale, ed è lui stesso ad ametterlo, si tratta di un tiranno che non solo tiranneggiava il suo popolo in patria, ma faceva ammazzare i suoi oppositori all'estero, in Italia di preferenza. Niente di quello che ha combinato è minimamente giustificabile. Su una cosa tuttavia hai parzialmente ragione: l'intervento armato occidentale in Libia denominato farisaicamente "umanitario" è stato solo un intervento militare "neocoloniale" e nulla ha ancora risolto riguardo la libertà politica del popolo libico, e forse non tornerà utile neppure all'Occidente in quanto probabilmente ha contribuito ad aumentare anzichè a diminuire il fondamentalismo islamico. Saluti
  • Anonimo il 17/12/2011 18:04
    Ognuno può attirare l'attenzione come meglio crede e cercare di essere alternativo sotenendo anche le cause più perse, se lo ritiene utile allo scopo.
  • Floriano Crescitelli il 08/10/2011 20:43
    Accetto serenamente le critiche ma sarebbe meglio motivarle, credo.
  • la guerre delaguerre il 05/10/2011 09:24
    che cavolo di poesia è?

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