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ad un amico

Se avessi poco poco immaginato
che quello per noi sarebbe stato l’ultimo,
l’ultimo sguardo, l’ultimo saluto,
t’avrei certamente trattenuto!

Avrei prestato molta più attenzione
ad ogni tuo gesto, ad ogni tua parola,
avrei prolungato quel saluto!

Avrei, avrei, avrei…
Cosa non ho fatto
che, invece, avrei potuto?

Ti chiedo perdono
per ciò che non ho fatto
per tutte le volte che non ti ho capito,
per quelle volte che non ho sentito
l’affetto che provavi e mi donavi.

Ti chiedo perdono
per quando ti ho deluso,
per quando, senza volere, ti ho offeso,
per quelle volte che ti ho fatto anche soffrire
perché mi ostinavo a non capire.

Ti chiedo perdono.
Ma è forse tardi ormai!
Puoi ora ascoltare e perdonare?

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • augusto villa il 09/02/2008 21:06
    In questa poesia si sente chiaramente il "tormento"... e chi non si è mai imbattuto in questo sentimento?... Dicono bene Riccardo ed Enzo!!!... Ma la vita è in perenne movimento e cambiamento... e ogni tanto, presi da quest'ingranaggio, ci facciamo sfuggire la consapevolezza del non essere immortali... Molto bella ed umana... Brava!
  • Riccardo Brumana il 02/09/2007 04:23
    bisognerebbe vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, ogni istante come fosse l'ultimo e allora ci godremmo la vita fino in fondo, ma essendo realisti credo che ognuno di noi potrebbe bedicare questa tua bella poesia a qualcuno che non ha salutato come avrebbe voluto sapendo che quella è stato l'ultimo saluto.
  • sara rota il 09/07/2007 09:39
    dopo una richiesta così accorata di perdono, sicuramente non te lo si può rifiutare... Fiducia è quel che ci vuole...
  • Anonimo il 03/06/2007 15:53
    ti ringrazio per aver commentato la mia poesia. cmq trovo la tua davvero molto bella, complimenti.
  • Michelangelo Cervellera il 03/06/2007 10:16
    Sensi di colpa che ci accompagnano dopo la fine delle cose importanti che spesso non ci fanno stare in pace con il passato, ci sarà sempre qualcosa che avremmo potuto fare di più, averne la consapevolezza è già una grande cosa. Mi ritrovo pienamente nel tuo stato d'animo.
    La trovo molto intensa, si vede la sofferenza. mi è piaciuta.
  • ENZO FALBO il 23/05/2007 12:49
    Quante volte trattiamo il presente con superficialità, rimandando tutto ad un domani, ad un futuro, che non è nelle nostre mani.
    Molto spesso domani sarà impossibile fare quello che invece oggi è a portata di mano: una parola, un abbraccio, un segno di perdono o di comprensione.
    A me questo è accaduto con mio Padre che non c'è più, oggi ho una amarezza indicibile per questo!!!!!!
    Ciao e grazie, hai descritto benissimo una mia sensazione.
  • gianluca malorgio il 23/05/2007 11:36
    si sentono i tuoi sentimenti... brava mi ha molto colpito... intensa!! passa da me qualke volta...
  • gianluca malorgio il 23/05/2007 11:36
    si sentono i tuoi sentimenti... brava mi ha molto colpito... intensa!! passa da me qualke volta...
  • roberto mestrone il 23/05/2007 11:31
    Triste è il tuo canto d'amore,
    per riacciuffare un cuore.

    Ma placa il tuo sordo dolore..
    Lui non ti merita, se non ti dà amore.

    Con affetto..
    Ro
  • Anonimo il 23/05/2007 10:56
    il momento della consapevolezza è una magia, una scoperta di quanto gli altri siano importanti, preziosi per il nutrimento della nostra anima, ma come scrive Dostojevskij, noi prestiamo attenzione a chi amiamo, ma non ci accorgiamo nemmeno di chi ci ama. bella
  • Anonimo il 23/05/2007 10:55
    il momento della consapevolezza è una magia, una scoperta di quanto gli altri siano importanti, preziosi per il nutrimento della nostra anima, ma come scrive Dostojevskij, noi prestiamo attenzione a chi amiamo, ma non ci accorgiamo nemmeno di chi ci ama. bella

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