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Legno vivo

Mi hai udito sanguinare
tra la processione addentellata
del rumoreggiare urlante
delle seghe dei boscaioli;
mi hai osservato
chiedere ai miei rami
di diventare braccia dorate
per abbracciare per sempre
l'essenza di Dio.
Mi hai scorto
mentre la mia corteccia si commuoveva
per l'emozione di sentirsi
frammento di bosco
in cui il bosco scopre i suoi supremi respiri;
hai visto i miei tronchi
viaggiare sul dorso di mille
sconosciute navi
per vestirsi di mondi nuovi
c'è la mia fiera, indomita impronta
sulla pelle delle paranze
mille tenere danze di sole
si sono insuperbite sulle mie umili chiome.
Amato fui e sono
più spesso violentato
ma sempre chiamarmi potrai
legno vivo
in una pianta orgogliosa
che sa mettersi sull'attenti
dinanzi all'impetuoso estendersi del tempo
incarnato in sinfonie di conifere
o in incanti di invenzioni semprevedri.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 09/02/2016 13:12
    Originale narrazione poetica, dal veritiero significato, che mediante ogni riflessione utilizzata in merito al valore del legno, mantiene alta la curiosità del lettore, dal primo all'ultimo verso. L'impegno non è mai acqua, proprio come ha saputo egregiamente dimostrare l'autore. Testo assai piaciuto!

9 commenti:

  • Ada Piras il 07/10/2011 21:54
    Legno vivo... ecco quello che ci vedo... Bellissima.
  • Anonimo il 07/10/2011 21:10
    Dopo il suo commento a chiarimento della poesia, mi permetto di esprimere il mio modesto parere secondo cui ci vedo una metafora sull'uomo.
    Molto bella. Complimenti.
  • Anonimo il 07/10/2011 20:44
    Tutti possiamo essere legno vivo, spegazioni a parte. Poesia vera. Piaciuta molto.
  • cristiano comelli il 07/10/2011 19:02
    Forse deluderò qualcuno di voi ma il mio voleva proprio essere un omaggio al legno, senza immagini astratte perchè a me nell'esprimermi piace essere molto concreto. E del resto non so fare diversamente. Se poi qualcuno di voi ha letto una metafora sull'umanità,. diciamo che ha arricchito la mia riflessione in versi di un aspetto a cui non pensavo di collegarla ma che si può benissimo collegare.
    Pensavo soltanto al rispetto maggiore che il legno in talune circostanze merita, o meglio, meritano gli alberi che di quel legno sono l'espressione suprema. Rendo comunque grazie ai commenti di tutti.
    p. s: signor Giuffrè, capisco che il suo modo di intendere la poesia, che le ho dichiaratoo più volte di apprezzare, crei in lei determinate aspettative ma non si attenda da me nè ora nè in futuro l'uso di certe immagini. Non ne sono capace e se imprendessi a farlo farei soltanto ridere, innanzitutto me stesso. E per me la poesia è una cosa troppo seria per ridermi e riderne. Cordialità.
  • Anonimo il 07/10/2011 18:54
    Bella, sicuramente originale: hai assunto un punto di vista insolito per osservare il mondo e gli affetti umani e non Mi piacciono i versi, condotti con sapienza, la ricchezza delle immagini e un certo lessico ardito, che nella sua "cacofonia", risulta perfetto! Solo un appunto: eviterei la ripetizione di "bosco" nei due versi successivi
  • mariateresa morry il 07/10/2011 18:03
    Questa poesia è originalissima! Dico: la prospettiva delle cose viste dal legno vivo di un albero. Hai dato voce ad una parte del Creato magnifica eppure così spesso trascurata. Gli alberi che sono molto più di quanto noi frettolosamente vediamo. Grazie da parte loro!
  • Anonimo il 07/10/2011 18:02
    Da parte del Comelli noto un certo malessere sentimentale, direi di stampo tibulliano, che esprime al massimo grado di esemplarità le ragioni dell'uomo deluso, topos di tanta poesia latina e greca. Non so se sia voluto, ma là dove m'aspetterei una serie di termini astratti che rinviano alla sfera sentimentale più pura dell'innamorato, vengono utilizzati, per lo più, immagine icasticamente concrete ( legno, bosco, paranze etc ). Da qui si potrebbe evincere, forse, il desiderio di amare hic et nunc, conseguentemente all'impossibilità di attingere a significati altri e trascendenti. Certo, qui l'amore è stato consumato ( "amato fui" ), e nel ricordo, può trovare un suo riscatto. Buona.
  • karen tognini il 07/10/2011 17:46
    Cristiano è molto bella... complimenti sinceri... mille tenere danze di sole
    si sono insuperbite sulle mie umili chiome.
  • loretta margherita citarei il 07/10/2011 17:15
    bella profonda poesia

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