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Abbandono

Il ticchettio irregolare
de lo mio core infranto ancora odo,
quando senza avvisare
mi lasciasti in questo modo.
Solitudine che mi attanaglia
ne la sua morsa mortale,
per colpa di una canaglia
che m'ha fatto tanto male.
Non riesco più a dormire,
poiché li sonni brutti
mi fan soffrire.
Alzandomi poi la mattina,
trovo il vuoto sulla destra
ove adagiata era la tua faccina.

 

l'autore Don Pompeo Mongiello ha riportato queste note sull'opera

L'opera è di mia pura fantasia, non corrisponde quindi a nessun fatto accadutomi; è stato solo per formare il sonetto.


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6 commenti:

  • sergio il 11/04/2012 13:01
    bellissima ed apprezzata
  • Anonimo il 09/10/2011 22:59
    Può provarle solo chi ci passa sul serio. Bella.
  • Vincenzo Capitanucci il 09/10/2011 11:15
    Il dolore di un vuoto... m'attanglia... di solitudine... per colpa di una canaglia...

    Bravo Don...
  • Bruno Briasco il 09/10/2011 09:44
    Triste ma tremendamente vera... ti volti e invece di lei... il vuoto!
  • loretta margherita citarei il 08/10/2011 16:56
    dolcissima pur se triste, molto apprezzata
  • Anonimo il 08/10/2011 16:05
    un grande dispiacere ben espresso caro don...

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