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Una vita non basta

Ho rovesciato la clessidra,
non voglio morire,
voglio esplorare ogni fibra
di me e rimescolare le carte.

Lo so che un giorno dovrò morire,
ma voglio farlo il più tardi possibile,
mi piacerebbe ritornare giovane,
ricaricare le pile.

Voglio sentirmi vivo
e lascio indietro il mio passato,
vivrò il mio presente,
anche se è tanto il fu.

E ripenso a quando avevo dieci anni,
quando ebbi la prima bicicletta,
mi ricordo il sorriso di papà
e lo sguardo gioviale di mamma.

E a quando avevo quattordici anni,
giravo già in motorino,
si era fatta avanti l'adolescenza,
c'è chi non ci pensa.

E a quando avevo diciotto anni,
presi la patente e diventai maggiorenne
mentre a soli venticinque anni
ero già sposato con la donna che ho sempre poi amato.

Nacquero e crebbero i figli,
e i figli generarono altri figli,
ogni tanto penso a loro,
a quanto siano felici.

Ho dato tutto quel che avevo,
nonostante tutto il ricordo mi brucia dentro,
vorrei ritornare indietro,
oramai non ho altro che questo piccolo futuro.

Lei mi manca,
è da tre anni che se n'è andata,
conservo la sua foto sul comodino
e scende una lacrima dal viso.

Tengo il pugno serrato,
nel quale tengo un filo d'erba
che non riesco a spezzare,
la debolezza mi infiacchisce.

Il tempo oramai è passato,
gli anni non si contano sulle dita di una mano,
tengo l'orologio nel taschino
che ha una lancetta rotta.

 

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9 commenti:

  • danilo il 23/11/2011 16:56
    Sei bravissimo, è uno stupendo fantaricordo...
  • Filomena Faro il 20/11/2011 20:11
    SICURA è OVVIAMENTE AL PRIMO POSTO LA MORTE.
    CERTO è CHE CAPIAMO IL VALORE CHE MERITA UNA PERSONA, MAGARI A NOI IMPORTANTE, SOLO QUANDO QUESTA SCOMPARE... VERO?
  • cristiano comelli il 11/10/2011 22:43
    Se vissuta nel modo che lei ha così bene descritto e con dovizia di particolari in questo componimento poetico, una vita vale mille vite; e del resto, come è meglio un giorno da leoni che cento da... anche una vita intensamente vissuta è assai meglio di mille in cui si è soltanto fatto finta di vivere. Io penso comunque che ogni giorno sia una vita a sè, quindi abbiamo ben più di una vita. Cordialmente.
  • Paolo Boccacci il 11/10/2011 21:43
    Grazie
  • Paolo Boccacci il 11/10/2011 21:43
    Grazie
  • Francesca La Torre il 11/10/2011 21:38
    Allora Paolo, sei doppiamente bravo, sinceri complimenti!
  • Paolo Boccacci il 11/10/2011 21:22
    Veramente, Francesca, io sono sedicenne, non ho nè moglie nè figli, ho immaginato di essere un anziano che ricorda i bei momenti e che vorrebbe tornare indietro anche se ha la consapevolezza che non può.
  • davide il 11/10/2011 21:19
    molto bella, ognuno di noi prima o poi dovrà fare questo viaggio di ricordi, spero solo di non desiderare la vita vissuta, di accettare la morte e dire e stato un bel viaggio, bella poesia emozionante complimenti
  • Francesca La Torre il 11/10/2011 21:15
    Semplicemente stupenda, ben scritta e il contenuto e' molto profondo, io ti capisco perfettamente, domani compio 60 anni e gia' da alcuni anni comincio a pensare alla mia vita a tutte le vari tappe che ho vissuto, ma mi sono commossa quando ho letto che ti manca tua moglie. Sei grande le hai reso un omaggio stupendo dicendo che poi e' stata l'unica donna che hai amato. Complimenti.

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