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Sonetto classico

Male io sto quanto più sono cattivo
Bene io sto quanto più sono malvagio
Meglio io sto quanto più poi penso adagio
ed il mio core pur rimane schivo.

Mi piace il fieno ed amo il sonno estivo
Le terme, gli ozi; il mio solo disagio
è veder quanto sì mesto e randagio
erri l'Amor per rimanere vivo.

Se proprio tutto presto non finisse
io penserei ancora al mondo lontano
d'Achille, Omero, e dell'astuto Ulisse

quando era la poesia il pensiero umano
che pur serbava il canto dall'eclisse:
una voce là sento parlar piano.

 

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7 commenti:

  • Giuseppe Vita il 24/11/2014 16:36
    Ci sono dei versi che arrancano e privi di ritmo.
  • Andrea il 20/11/2012 08:49
    bellissimo e la chiusa è folgorante!!! bravo roberto!!!
  • sergio il 14/09/2012 14:45
    molto bella ed apprezzata
  • Anonimo il 12/10/2011 19:38
    Non m'intendo molto di sonetti... so solo che mi è piaciuto molto!
  • Ada Piras il 12/10/2011 17:11
    Che bello... mi è piaciuto molto.
  • loretta margherita citarei il 12/10/2011 13:57
    5 stelle rispettata metrica del sonetto(a b b a) complimenti
  • Stanislao Mounlisky il 12/10/2011 13:24
    Padronanza dei versi e delle rime. Bravo!

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