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Vattene

Vattene.
Scappa via.
"Esta-casa-no-es-su-casa-extraniero"
Fuggi.
Torna poi.
Torna quando questa città non sarà più spoglia
e le persone non ti cadranno addosso come foglie degli alberi.
Vattene.
Scappa via.
Fuggi.
Torna quando sarai pronto.
Allora ci sarà di nuovo posto per te
e quello che hai fatto avrà un senso.
Camminerai in mezzo al silenzio dell'alba
e sentirai di nuovo tua questa dannata città.

 

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4 commenti:

  • STEFANO ROSSI il 14/10/2011 15:03
    Accidenti grazie mille Carla mi fa davvero piacere sentire queste parole spese per un mio testo.. grazie per i complimenti a tutti...
  • Anonimo il 14/10/2011 15:00
    ha ragione Raf tanta rabbia... in questa poesia inddignazione ma anche tanta bravura nello scriverla... complimenti Ste piaciuta molto carla
  • Raffaele Arena il 13/10/2011 00:24
    Che sofferenza! E quanta rabbia. Altro da aggiungere.
  • loretta margherita citarei il 12/10/2011 13:55
    intensa bella poesia

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