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Verde assopita

Boia falciano alacri labbra
zittendo gli occhi
sotto i loro oscuri mantelli

Liberano oratori di vanità
pseudo-giullari d'oro
idolatrati da stolte coscienze

Le corde, muse di un'immortale dama
ora si dissolvono... mentre s'elevano auree maschere

Prigionieri con occhi d'argento
danzano per vie celate, lontani da sguardi passanti

Eppure un candido sussuro striscia
rapido fra intricati vicoli
carpendo i bislacchi bardi della luna...

 

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6 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 16/10/2011 14:52
    Bravo Marco perchè non sei sempre così profondo invece di fare tutte quelle battutacce? v. v
  • loretta margherita citarei il 15/10/2011 18:01
    molto particolare originale
  • Marco Ambrosini il 15/10/2011 15:05
    chiedo scusa... certi errori devono essere frutto della mia giovane età che mi portano a disattenzioni simili correggo subito ^^
  • Anonimo il 15/10/2011 14:34
    d'un'immortale dama - oh, ma quando si è mai vista una frase divisa tra due apostrofi? Mi preme un nodo in gola, leggendo tra chi si vuole farsi leggere, incommisurabili svarioni de' genere. Come oggi ho avuto purtroppo già di dovere scrivere, un conto è la licenza poetica che ti permete di accomodare una parola, un conto è stroppiare la lingua che parli! Perdona, i miei commenti tendo a rimetterli al costruttivo, non certo per prendere i meri punti, a cui tutti dobbiamo attingere se vogliamo esprimerci.
  • Dora Forino il 15/10/2011 11:38
    Eppure un candido sussuro striscia
    rapido fra intricati vicoli
    carpendo i bislacchi bardi della luna...
    Belllissima questa chiusa.
  • Anonimo il 15/10/2011 09:10
    Ogni strofa, un quadro. Bella.

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