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Ego

Ho amato
il dio del bene.
Ho baciato suo figlio
macchiandolo d'orgoglio.
Ho adulato la sua sposa
vestendola di vanità.
Ho bramato del mio dio
inchinandomi alla sua potenza.
Ho accettato il compromesso
prostrandomi al mio ego.

E la bianca sposa divenne
regina senza vergogna
del mio peccato.
Ed il figlio inconsapevole
dell'onta della mia colpa
regalò al padre misericordioso
il più sublime tradimento.

Ed il fiero fautore
di questa infernale
concezione del mondo
non può essere
un dio superiore
ma solo un infimo uomo
malato fanatico
di se stesso.

 

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3 commenti:

  • Giuseppe Amato il 30/10/2011 09:56
    Il conflitto di religiosità che scaturisce da questa poesia è intenso quanto la ribellione finale. Hai avuto molta capacità espressiva e bravura poetica nel descrivere nella prima parte quanto il tuo essere ha fatto nel rapporto con la trilogia... poi un vaffa personale e ribellistico.
  • Sergio Fravolini il 16/10/2011 07:38
    "ho amato" ... espressività coinvolgente.

    Sergio
  • Giacomo Scimonelli il 15/10/2011 18:15
    piaciuta ed apprezzata...

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