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Giganti e anime di cartapesta

Hai gli occhi neri,
neri come il buio
hai nel cuore una malinconia
mai assopita
il sole ha bruciato la tua pelle
da generazioni,
carovane di gente
decise a sfidare
persino anche i deserti
per spirito di vita
non hai più casa
nè sentiero
e l'ordine di un comandante
è diventato il tuo destino
sei tornato un giorno
e hai visto la tua città
ardere in un rogo
che lambiva quasi il cielo
dal fondo dei tuoi occhi
hai fatto la tua scelta
soffocando l'ultima lacrima
hai pensato a quello che era
la tua vita
la difenderai
hai preso fra tutti
il sentiero più irto
hai scelto di restare
nonostante tutto
leale al tuo Paese
da allora al mondo
non importa più nulla
di te
e vedrai i tuoi compagni andare
uno alla volta
ti sentirai solo
e vedrai il tuo nome
calunniato
per colpe che non hai commesso
ma lassù oltre il mare
dalle loro poltrone
hanno deciso così
ed i servitori
da tutte le parti
in fretta sono accorsi
mentre tu buttato tra la sabbia
cerchi il coraggio
di andare ancora avanti
perchè di andare indietro
la gente come te
non ne vuol sapere

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Giulia il 29/10/2013 10:42
    Scritta molto bene considerando il difficile tema, e senza mai cadere nel banale.. Complimenti, piaciuta

2 commenti:

  • Claudio il 04/11/2013 19:33
    grazie dei commenti,è uno scritto di qualche anno fa, risale ai tempi della guerra in Libia, il senno di poi ci ha mostrato quanto sia fallace, quanto sia strumentale, quanti sporchi giochi di potere si annidino dietro la pretesa di esportare ovunque il nostro modello di sviluppo...
  • Anonimo il 31/10/2011 12:33
    complimenti claudio tema forte ben scritto... molto bravo

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