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Il violino non si spezzerà

Mi scorgi piangere
sul tuo legno dolcemente lucidato
come uno spicchio di inquieto inverno
placato dalle carezze della nebbia
mi innamorai delle tue corde
bambino che mai seppi di essere
perchè fosti tu
a rivelarmi a me stesso musica
e a scandire
la misura rinfrescante dei miei anni;
quante orchestre
baciasti con la seta eburnea delle tue note
creatura cesellata
dalle dita color genio di Stradivari
riuscisti tu e tu soltanto
a condurre il gemito delle mie mani incerte
lungo le spiagge
racchiuse in ragnatele di sole
di moti perpetui
e arpeggi inconsueti.
Ora la tua voce
tenera come magnolia
ha deciso di riposare per sempre
tra le labbra del legno
che accolse fiero il tuo vibrare;
ma un altro legno orgoglioso
ti attende
nella magia ineffabile
di una risurrezione sonora
torna dunque a volare
fratello violino
che trovando la morte la scacci
scalpitante tuonare
di antiche, immacolate tradizioni tzigane
e ragione della mia armonia
che sempre desidera inventarsi
nuova armonia.

 

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13 commenti:

  • cristiano comelli il 20/10/2011 23:22
    troppo buona, cara anna, è solo il mio "potere" di saper amare la musica. Cordialità.
  • Anna Rossi il 20/10/2011 23:19
    incredibile come riesci a parlare così divinamente di un violino. sei fuori ogni schema. perchè sei un poeta.
  • karen tognini il 17/10/2011 15:11
    Poesia bellissima Cristiano... c'è l'armonia delle note di violino... un suono delizioso!
  • loretta margherita citarei il 17/10/2011 05:33
    profonda splendido il tuo stile
  • Anonimo il 16/10/2011 22:18
    Bellissima, piena di sentimento, complimenti! Fa proprio piacere leggere poesie così appassionate trasmettono molto, davvero.
  • cristiano comelli il 16/10/2011 21:44
    Magari, cara Kartika, fossi in grado di suonare il violino. Il pianoforte lo strimpello, ma il violino proprio no. E comunque ho sempre avuto un'ammirazione sconfinata per i musicisti e per i violinisti in particolare. Vi fu chi evidenziò l'assonanza, a mio avviso molto centrata, tra il violino e la voce degli usignuoli. Ecco, il violino ha la magia di riprodurre la meraviglia della natura. E per questo lo ascriverei nel novero delle più belle e azzeccate invenzioni del genere umano. Cordialità.
  • Kartika Blue il 16/10/2011 21:37
    È un'opera meravigliosa... devi amare molto il tuo violino!
  • Anonimo il 16/10/2011 20:10
    Bellissima Poesia Cristiano... tra le sue più belle per me.

    Complimenti!
  • cristiano comelli il 16/10/2011 19:46
    Grazie a tutti, sarà che la musica mi dà un'idea di eternità, oppure di eterna ripartenza, io non riesco a collegarla all'idea di mortalità ma, appunto, a quella di quanto non tramonta mai. Cordialità a tutti.
  • Anonimo il 16/10/2011 19:10
    bellissima lirica che ci fa sognare tra le meravigliose note di un violino complimenti cristiano...
  • Dora Forino il 16/10/2011 19:01
    Inventati nuove armonie e torna dunque a volare
    fratello violino... Gradita!
  • luca il 16/10/2011 18:20
    la trovo proprio una meravigliosa poesia, complimenti!
  • Stanislao Mounlisky il 16/10/2011 17:39
    Ottima poesia molto appassionata

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