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Biglietto di sola andata

Un “omo” si presenta alla giustizia
per essere giudicato di delitti
che non posso, credetemi,
nominare senza che ne senta
disgusto addosso.

Sevizie, rapimenti, ruberie
son cose all’ordine del giorno e
non parliamo, poi, di bambini
usati come giochi d’assassini.

Signori della corte
Alzatevi in piedi
Guardateci negli occhi
Leggete a voce alta la sentenza.
Giustizia vi si chiede e non vendetta!

Giustizia!... Vendetta!
Noi siamo solo “omini”
quest’onere non ci compete.
Lasciamo al Padreterno il suo volere!

Pertanto…. lor signori
mandatelo da LUI.
Con un biglietto di sola andata
sarà la sua condotta giudicata!

Un colpo solo, secco e netto,
l’omo resta a terra
con gli occhi al cielo
a chiedere perdono…..
O forse no!

Noi siamo solo omini
di questo si dia atto
Lui e solo Lui
Sentenzierà il suo misfatto!

Tra estasi e tormento
La legge è soddisfatta
Giustizia
e non Vendetta
è stata fatta!

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 26/01/2010 14:44
    bellissima... complimenti vivissimi!!!
  • Elena il 27/06/2007 22:43
    "Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
    spesso mi ha fatto pensare:
    genti diverse, venute dall'est
    dicevan che in fondo era uguale.
    Credevano a un altro diverso da te,
    e non mi hanno fatto del male.
    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.

    Non nominare il nome di Dio,
    non nominarlo invano.
    Con un coltello piantato nel fianco
    gridai la mia pena e il suo nome:
    ma forse era stanco, forse troppo occupato
    e non ascoltò il mio dolore.
    Ma forse era stanco, forse troppo lontano
    davvero, lo nominai invano.

    Onora il padre. Onora la madre
    e onora anche il loro bastone,
    bacia la mano che ruppe il tuo naso
    perché le chiedevi un boccone:
    quando a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.
    Quando a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.

    Ricorda di santificare le feste.
    Facile per noi ladroni
    entrare nei templi che rigurgitan salmi
    di schiavi e dei loro padroni
    senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.
    Senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.

    Il quinto dice "non devi rubare"
    e forse io l'ho rispettato
    vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
    di quelli che avevan rubato.
    Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri, nel nome di Dio.
    Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri, nel nome di Dio.

    Non commettere atti che non siano puri
    cioè non disperdere il seme.
    Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
    poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
    e tanti ne uccide la fame.
    Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
    ma non ho creato dolore.

    Il settimo dice "non ammazzare"
    se del cielo vuoi essere degno.
    guardatela oggi, questa legge di Dio,
    tre volte inchiodata nel legno.
    guardate la fine di quel nazareno,
    e un ladro non muore di meno.
    Guardate la fine di quel nazareno,
    e un ladro non muore di meno.

    Non dire falsa testimonianza
    e aiutali a uccidere un uomo.
    Lo sanno a memoria il diritto divino
    e scordano sempre il perdono.
    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.
    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.

    Non desiderare la roba degli altri,
    non desiderarne la sposa.
    Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
    che hanno una donna e qualcosa:
    nei letti degli altri, già caldi d'amore
    non ho provato dolore.
    L'invidia di ieri non è già finita:
    stasera vi invidio la vita.

    Ma adesso che viene la sera ed il buio
    mi toglie il dolore dagli occhi
    e scivola il sole al di là delle dune
    a violentare altre notti:
    io nel vedere quest'uomo che muore,
    madre, io provo dolore.
    Nella pietà che non cede al rancore,
    madre, ho imparato l'amore."
  • luigi deluca il 26/05/2007 19:07
    Un bel coraggio e un grande impegno civile, mi trovi totalmente solidale!
    gigi
  • MICHELA C. il 25/05/2007 22:28
    dolcissima laura, mi chiedi se lo farei!!!! Vedi cara, ho troppo rispetto per la vita e i cani rabbiosi sono pericolosi, pertanto vanno eliminati per evitare che facciano altro danno. Si cara i seviziatori di bambini li squarterei, vivi, in una pubblica piazza. Ladri e assassini li taglierei a pezzi, un pezzo al giorno. E così via...
    Michela.
  • laura cuppone il 24/05/2007 23:42
    Interessante l'enfasi e il coinvolgimento, ma troppo in superfice la tematica... lunga e complessa su un tema assolutamente difficile...
    Naturalmente non sono d'accordo... credo sia più utile, per alcune "bestie" che paghino eccome, ma nemmeno un cane rabbioso e pericoloso fa piacere eliminare... tu ci riusciresti?... L
  • roberto mestrone il 24/05/2007 18:30
    Graziosa e ironica canzone sulla Giustizia..
    Benvenuta tra noi, Michela...!
    E... spero che tu mi legga..
    Ro

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