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Sogno d'amore... a primavera

La Primavera? Era una ragazzina
bella, fresca, con tutto il crine biondo.
Quando appariva là, verso mattina,
incantato, sostava tutto il mondo.

Giovani e vecchi si rinvigorivano
come ricaricati da una molla:
persino i vecchi dalla carne frolla
vicino a lei un po' ringalluzzivano.

Ventate col profumo delle viole,
un continuo mutare di colori;
inebriati gli occhi, in mezzo ai fiori,
si beavano senza più parole.

Addio, biondina! Ormai la tua stagione
m'ha ricondotto dritto alla stazione
ove finiscon le illusion, davanti
a ricordi appannati, a sogni infranti.

 

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