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L'incerta rivelazione

L'INCERTA RIVELAZIONE



Qualcuno ha voluto
che sedessi
alla sinistra di Dio,
nel tormento di notti
graffiate dal buio,
nel vuoto di stanze
abbruttite dal sonno.

Se mi avessero posto
alla Sua destra,
avrei goduto
la pace della luna,
la serenità di stanze
disegnate da voci lontane.

Non è chiesto di conoscere
o immaginare
delusioni e speranze.
Mi chiedo, ingenuamente,
come sarebbe stato se Lui
avesse ascoltato gli uomini
a mancina.

Vedo confondersi colori,
linguaggi, cose.
Vedo crescere luce in quello
che non oso definire,
odo parole che mai
avrei pensato d'ascoltare.
Non vedo, non sento,
se non l'incerta rivelazione.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 03/11/2011 16:14
    introspezione... metafore, ottica personale che caratterizza lo stato d'animo... a volte confusa. non facile chiave di lettura, dire i quasi ermetica... ben scritta complimenti carla
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/10/2011 16:42
    La sequenza di inquadrature e immagini particolarissime che si rivelano determinanti per l'autore e attraenti per chi legge, in quanto ci portano all'individuazione del criterio dei molteplici segmenti astratti e affascinanti che solo il poeta conosce nell'ottica della sua etica.
  • sara meneghello il 30/10/2011 16:41
    Bella. l'ultimo verso specialmente. davvero bravo

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