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A Charles

Si chimava Charles
sedeva su un vecchio cartone rugoso
che era tutta la sua casa

Accanto a lui sedeva Huck
lingua ciondoloni ed occhi dolci da cane randagio
che era tutta la sua vita

Charles gurdava dentro le sue scarpe bucate
e ci vedeva mondi più belli
con le dita asciutte e le calze di lana

Huck gli leccava le ferite
peccato non potesse arrivare
a leccare quelle dell’anima

Insieme se ne stavano lì come due statue
gurdavano Firenze passare
e diventare sempre più antica

Firenze passava di lì
senza degnare di uno sguardo
quel vecchio cane randagio e quello sporco ubriacone

che leggeva le poesie degli altri
ma che avrebbe potuto
scrivere le più belle di sempre

Passavo di lì tutti i giorni e sorridevo
Charles mi faceva posto
Huck mi leccava una mano

Mangiavamo un panino a metà
due birre per ghiacciare i problemi
caffè amaro in tazzine di plastica

Huck dormiva con la faccia serena
rivolta verso Fiesole
forse sognava di correre in un prato

e di guardare Firenze dall’alto
sdraiata accanto al suo fiume
bella da togliere il respiro

Noi leggevamo le mie poesie
che a Charles non sempre piacevano
ma aveva il coraggio di dirmelo

Quando Charles morì camminai
da solo per una Firenze sempre più antica
ma un po' meno bella.

In cielo un vento caldo portò via le nuvole.

 

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13 commenti:

  • sara rota il 27/06/2007 07:42
    Mi ha commosso, già l'immagine di questo anziano, diventato amico, con il suo cane e poi la sua morte... È come se leggendo tra le tue parole, fosse diventato anche mio amico...
  • Anonimo il 26/06/2007 17:05
    davvero emozionante... commovente... complimenti!
  • Antonello Gualano il 07/06/2007 14:48
    il modo con cui passi da una prosa dura e sferzante a dei versi poetici e delicati fa di te un vero scrittore. Un grande scrittore.
  • Diana Moretti il 04/06/2007 20:17
    le tue poesie sono sguardi che si posano irriverenti o, come in questo caso, delicati e commossi.. sai cogliere le molteplicità della vita e descriverle al meglio. Bravo.
  • roberto mestrone il 04/06/2007 00:17
    Stupendo dipinto di un angolo di città in cui trova spazio una povertà dignitosa... la cui presenza (e scomparsa) passa inosservata agli occhi del mondo che, impassibile, la circonda.
    Bravo Duccio!
    Ro
  • Anonimo il 31/05/2007 13:37
    A volte basta una piccola attenzione da parte nostra per dare la possibilità a persone come Charles di rivelarsi in tutta la loro semplice bellezza... 6 bravo a scrivere e a trasmettere emozioni, le tue o di chiunque altro siano...
  • Anonimo il 29/05/2007 22:25
    E intanto il mondo va avanti con tutta la superficialità che inperversa nel quotidiano, dovremo imparare ad guardarci intorno con maggiore sensibilità come la tua caro Duccio. Bella dedica a tutte quelle persone che per scelta o per obbligo vivono così la loro vita. Ciao.
  • augusto villa il 29/05/2007 09:39
    Molto bella, sono i personaggi come Charles che ti fanno apprezzare la vita... altro che i vip di cartapesta!!!... voto massimo!!!... bella anche l'immagine di Huck...
    Bravo!
  • Ezio Grieco il 29/05/2007 00:44
    Duccio è bellissima; e forse io pure ho conosciuto Charles!
    Voto massimo e complimenti.
    A rileggerci
    Clezio

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