accedi   |   crea nuovo account

Requiem

Risuonano i violini,
risplendono le melodie
di queste vite lontane
accomunate da fantasie
d'intense eresie.

Eternamente impregnati
d'una verità irreale,
sono i nostri sogni
perduti e ritrovati
in questo mondo fatale,
dove tutto è tale
da sembrar fin troppo reale.

Dimmi, quante volte hai osservato,
mia piccola principessa
il cielo stellato
di luce riflessa?

In rare occasioni
hai incrociato lo sguardo
con chi ti ha sognata,
rispondendovi in ritardo
sol quando eri già passata.
Resa ricordo
d'un sogno profondo.

Eri forse d'un mondo lontano,
mia onirica creatura
dall'anima pura.

Ma dimmi allora,
se così era
tu sei forse entità vera?

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Anonimo il 02/11/2011 20:08
    Direi... Non tanto surreale quanto onirico. La morte è un sogno eterno, una condanna. Il contrapasso in questo caso sarebbe l'Amore di una vita in continuo ritorno nella memoria... Ma, purtroppo, non tangibile... È molto forte come tema.
  • loretta margherita citarei il 02/11/2011 17:05
    molto apprezzata complimenti

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0