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Fereggiano

La stessa acqua
che la vita terrena giustifica
scende
con monito che dall'antico retaggio attinge
ingorga, sovrasta fa scempio d'anime e cose
s'insinua, forza, squassa, ruba
speranze, aneliti, vite in fiore
con l'abecedario che ne fregia la gioventù
scendono, acqua e fango
non conoscono, ignorano ostacoli, pietà
quest'acqua che di salmastro sà
sulle imperlature di soldati e amanti
fango che il soffio divino modifica
come questa strada avvinghiata, affogata
anche per questa notte...

 

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3 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 07/11/2011 11:34
    ottima stesura e pensieri
  • Anonimo il 07/11/2011 10:03
    l'aggressività dell'acqua che ogni cosa ingoia... la sua furia devastante che non trova misura... la natura che si ribella... meravigliosa Ignazio versi che toccano...
    bacioni carla
  • Anonimo il 07/11/2011 08:56
    ... una strana sensazione leggere l'impetuosità dell'acqua, nei tuoi versi... BELLISSIMA!

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