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Signora

Ti vedo così candida Signora,
sei bianca, fredda ed insofferente,
che fai tu tra questa gente,
va via e lascia stare chi è impotente.
Sorda, muta, attonita... di ghiaccio,
aspetta in un angolo in disparte,
li che cruda fa la sua parte:
la spugna maledetta del dolore.
Perchè non vuoi che torni ad entrare il sole,
per medicare ormai questo corpo afflitto?
Il tuo ruolo è chiaro... ed è già scritto.
Rimani li, di grazia... non ti alzare!

 

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1 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 22/09/2012 21:35
    Un grido di dolore di chi non riesce a credere davanti all'ingiusta sofferenza. Hai ragione, il conforto viene da riscontri concreti. La fede non può essere solo dogma. Bella poesia inspiegabilmente sottovalutata.

1 commenti:

  • senzamaninbicicletta il 08/12/2011 03:06
    scritta con la penna del dolore in versi crudi ma gentili. tanta grazia nelle tue parole. decisamente apprezzato il contenuto

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