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Ottavine indegne

Torna a scriver
come inchiostro lo sdegno
a colorar d'argenteo segno
ogni astro e intelletto indegno
d'Amor eterno
di sospiri che non conoscon paura
né sorpresa né opra impura
né fuoco inferno

Viene a gemer
la più sciocca speranza
in dentro l'ultima stanza
d'una casa dove non si danza
dove infelice
par la parola non più chiara
e la rima confusa e rara
c'al dir non dice

Ma a sospirar
è l'ingrato amor cortese
privato di sì belle imprese
e di donne sempre attese
or che fuggito
il tempo non galantuomo
è sulla guglia del duomo
come un Mito

Si viene a lagnar
il poeta più importuno
che non piace a Nessuno
che passando sotto il Nettuno
vorrebbe amare
una fanciulla bella e sottile
a volte aspra a volte gentile
da conquistare...

già mai
faticoso è assai...

 

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