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Le papere dell'uomo

L'uomo
persi i Suoi occhi d'oro
in opere nere

iniziò

dipingendo
lontani freddi cieli azzurri
per mantenere vivo il suo acrilico sogno

a camminare
sul corpo ocra della sua Terra

con piedi di piombo
dalle punte in fuori

lasciando
Orme di profondo dolore

dove
sguazzano felici soltanto avidi "paperoni"

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 11/11/2011 20:38
    Tra papaveri e papere non potevano non esserci i paperoni, grossi rotondi e duri a morire. Te li ritrovi sempre tra i piedi, mangiano pure e rovinano ogni cosa che toccano. Vincè bravissimo!
  • Anonimo il 11/11/2011 17:27
    Stupende metafore per una bella poesia, attuale, dotata di forza di pensiero. Grande Vincenzo... fra le mie preferite. ciaociao
  • karen tognini il 11/11/2011 14:55
    Gia' soltanto loro non si curan dei guai altrui...
    io mi sento un paperino moderno...
    baciiiii
    bravo Vinci... sei meraviglioso!!!
  • lidia filippi il 11/11/2011 14:37
    versi intensi che trasportano metafore forti, bellissima poesia! Complimenti

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