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Portami lontano

Struggente passione, portami lontano.

Inarca il desiderio,
come due alari sfiorati da quel fuoco ribelle.
Conduci la mia esistenza un passo oltre la mia delicatezza,
e vibra;
vibra di ogni mio dolere e toglimi tutto.
Pure l'interezza dei sensi che in quel lento baluginare accoglie,
accoglie volti al cielo,
margini di te;
e non chiedermi niente,
solo scalfire un attimo in più questa morte che mi precede,
nel rimpianto di non averti,
dolce struggente ampiezza;
dai luogo a questo battito per un silenzio ammaliato da un voto arrendevole di porpora e contrasto.

I momenti peggiori sono quando niente
mi discosta da questa realtà;
ed il dolore penetra lento,
mi lacera il petto;
mi apre in due,
come un vulcano,
esplode tutta la sua rabbia;
e come magma mi condensa le lacrime.
E non riesco a toglierle,
non riesco a toglierle.

Il veleno scandisce la roccia
come la fiamma le mie vene;

e circola l'infamia di chi,
crede di non aver posseduto mai,
neanche un briciolo di senso;
una mollica di pane tozzo
abbandonato al sole.

Sofferenza come piacere
si fondono ed il più scaltro di essi
vince;

dolce sofferenza mia
veleggia dunque verso questo baratro;
fammi piombare rapido;
chiudi quel varco;

come rose sigillate dal sangue delle proprie spine.

La mia mano trema quando il corpo
cerca anticipi di silenzio.

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • rosanna gazzaniga il 29/04/2012 16:22
    Una introspezione struggente, quella ricerca della malinconia e del suo dolore per sertirsi ancora vivi... Lirica immensa che meriterebbe molto più delle mie povere piccole parole! Ho letto affascinata e commossa e meditato ogni suo verso! complimentissimi!
  • Grazia Denaro il 29/04/2012 14:46
    Un poema immenso sulla ricerca della passione e sull'amore che viene ricercato e desiderato. Versi molto belli che rimangono impressi, una lirica che si legge con partecipazione fino all'ultimo verso, complimenti!
  • Rossana Russo il 29/04/2012 14:02
    Immensamente ed infinitamente stupenda poesia nella quale per molti versi mi sembra di rivedere me stessa.. complimentissimi

2 commenti:

  • Anonimo il 30/04/2012 15:47
    Poesia toccante, forgiata nella malinconia che è l'alimento delle anime sensibili, troppo sensibili per aprirsi completamente al mondo, percui l'abbandono alla solitudine diviene un dolce martirio.
  • Anonimo il 29/11/2011 12:14
    tanto dolore ma anche tanta voglia di essere quella passione che ne esce... stupenda...

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