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Pressa quale fosse pira

Che sarà
di quel di me che ancor respira
l'anima mi lede
e pressa quale fosse pira
ed arde...

Nei momenti bui s'annulla
quel fremito latente ch'è ribelle,
quell'orbite celesti in cui ribolle
sfila processioni e poi traballa...

ridonda quel pascolar virtù
s'inalbera contrito
in quel mescolar l'attrito
tempo di vissuto tra le nebbie di quel fu

oscilla doveroso
a contrastare, tempi e modi vigoroso
del superchio ne fa dote
mentre aspetta si corrode
e riempie tasche vuote.

 

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3 commenti:

  • Pasquale Martino il 12/11/2011 09:02
    Grazie, per l'apprezzamento e della considerazione che avete nei miei confronti... vorrei veramente essere all'altezza per trasmettere ciò che penso e sento.
  • Anonimo il 12/11/2011 08:39
    ha ragione loretta... ma questa tua pasquale è un vero capolavoro bellissima...
  • loretta margherita citarei il 11/11/2011 20:23
    viviamo ogni attimo come fosse una grazia, bellissima

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