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Creste di lampi

di fiamme irta la terra
nuvole a ribasso
cantano sinfonie di gocciole
che cadono sulle creste
zampillii rosso coatto
annegano pompieri ululanti
che fuggono da grondaie di lacrime
si riversano a terra
e diventano vapore,
aria calda che inghiotte sbadigli
di uomini nient'altro vestiti di plastica
ed essa brucia
ritorna petrolio
e come plastica muore

 

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2 commenti:

  • Michele Prenna il 16/11/2011 10:45
    I suoni delle parole in questa composizione evocano il crepitìo delle fiamme distruttrici, almeno a me lettore. Davvero una poesia incendiaria.
  • Anonimo il 12/11/2011 10:33
    Un po' ostica nel linguaggio ma incantevole nelle sue roboanti immagini, non male