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LA VITA DEI TUOI FIGLI

I tuoi figli non sono tuoi,

sono i figli e le figlie della vita stessa.

Tu li metti al mondo ma non li crei,

sono vicini a te ma non sono cosa tua.

Puoi dar loro tutto il tuo amore ma non le tue idee,

perchè essi hanno le proprie idee.

Puoi dar dimora al loro corpo, non alla loro anima,

perchè la loro anima abita nella casa dell'avvenire,

dove a te non è dato entrare, neppure con il sogno.

Puoi cercare di somigliare a loro,

ma non volere che somiglino a te.

Perchè la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.

Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani

puoi solo sperare per loro

un futuro migliore.

 

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6 commenti:

  • antonella ninni il 30/05/2007 00:53
    ringrazio rossella per aver riportato la poesia nella sua versione integrale e l'autore cosa che con grande rammarico io non ho fatto poichè non ricordavo chi fosse,, ricordo solo che la lessi diverso tempo fa e ne copia una parte.. grazie e scusatemi nuovamente
  • Anonimo il 28/05/2007 18:14
    non pensi che l'amore dei genitori per i figli sia qualcosa di più grande di quello che esponi?
  • rossella bisceglia il 28/05/2007 10:03
    I FIGLI
    (Khalil Gibran)

    E una donna
    che teneva un bambino al seno disse:
    “Parlaci dei figli”.
    Ed egli disse:

    I vostri figli non sono vostri figli.
    Sono figli e figlie del desiderio ardente
    che la Vita ha per se stessa.
    Essi vengono per mezzo di voi,
    ma non da voi.
    E benché siano con voi,
    non vi appartengono.

    Potete dar loro il vostro amore
    ma non i vostri pensieri,
    poiché essi hanno i loro pensieri.
    Potete dar alloggio ai loro corpi,
    ma non alle loro anime,
    poiché le anime
    dimorano nella casa del domani,
    che voi non potete visitare
    nemmeno nei vostri sogni.

    Potete sforzarvi di essere come loro:
    non cercate però di renderli come voi.
    La vita, infatti, non torna indietro
    né indugia sul passato.

    Voi siete gli archi
    dai quali i vostri figli
    come frecce viventi son lanciati.
    L’arciere vede il bersaglio
    sul sentiero dell’infinito
    e vi piega con la sua potenza
    perché le sue frecce
    volino veloci e lontane.

    Lasciatevi piegare con gioia
    dalla mano dell’Arciere;
    poiché come egli ama la freccia che vola
    così ama pure l’arco che è ben saldo”.
  • laura cuppone il 27/05/2007 23:15
    vero Antonella.. proprio vero... ma si può comunque continuare ad amarli... e così è! ciao L
  • roberto mestrone il 27/05/2007 22:27
    Brava Anto,
    Ottime espressioni di equilibrato amore per i propri figli!

    Ottime le metafore della ''dimora'' e dell' ''arco''...
    Ro

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