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Vedi, la sera si attarda

Bevimi piano,
nel bagliore degli occhi
che rivendica ancora
il senso delle cose.
Vedi, la sera si attarda..
Stringimi piano
nel palmo della tua mano,
sono calice di vetro
che osa ancora contenere
nettare di stelle.
Gustami lentamente
come succo primigenio
inedito alle tue papille
che pure hanno gustato appieno
i sapori del mondo.
Ri/scoprimi..
mentre la notte s'accende e arde
tra braci di grappoli rubino.
L'aurora neonata
profuma ancora di te
e si espande, rugiadosa,
tra filari e farfalle di clorofilla
che lietamente dondolano
appese alle spalliere avite.

 

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3 commenti:

  • gianni castagneri il 12/03/2014 10:39
    complimenti, veramente molto bella!
  • Raffaele Arena il 14/11/2011 21:24
    Bhe, semplicemente sublime. E come diceva quel cliente all'osteria, dopo l'ultimo "gottino", ad occhi illuminati "che bello il sapore e degustare il vino.. mi avvicina al divino!!"
  • Ada Piras il 14/11/2011 20:39
    CHE BRAVA SEI... sempre poetica e delicata.
    Tanto bella...

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