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L'attesa der povero

A lume
de no moccolo
de candela,
neanche na piotta
ne le bucate saccocce
avenno,
acqua
che sa de vino
bevenno,
tozzo de pane marfermo,
delicatezza
pe' lo stomaco voto,
mangianno;
co' tutta sta ricchezza,
lo Fijo de l'Omo
s'aspetta.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 17/11/2011 09:25
    Complimenti sinceri, Pompeo... una scrittura sensibile, mi associo al commento di GIama!
  • - Giama - il 16/11/2011 23:31
    Particolarmente sensibile la tua scrittura... bravissimo!
    Ciao Gia
  • Vincenzo Capitanucci il 16/11/2011 10:01
    Solo un mendicante... un Uomo che non possiede niente.. se non il Suo Amore... può essere il medico delle nostre ante..
    Bravissimo Don... pensavo farne una Poesia... ma Te la dedico...
    A questo Fijo de l'Omo... dobbiamo andarci incontro...
  • Anonimo il 16/11/2011 09:45
    Profonda della descrizione della povertà, o meglio dello stato d'animo che ti fa assorbire ogni gioia della vita, anche quelle che per tutti sono "scontate".
  • loretta margherita citarei il 16/11/2011 09:28
    solo i poveri comprendono la venuta di DIO, bravo

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