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Falce di luna

Una notte una tizia mi disse:

Non devi preoccuparti di morire sai? È più semplice di quello che pensiate.
Tutto è veloce,
neanche ve ne accorgerete da quanto è sbrigativa la questione.
Sarà indolore,
sarà come venire avvolti da un lenzuolo di seta bianco.
Sarà niente,
perché niente è quello che sarete.

Si, dissi.
Si, disse.

Lei le sapeva tutte queste cose qui
era bellissima con quel suo lungo vestito nero che sembrava cascarle addosso,
e con quella sua bianca pelle che la rifletteva
sul ciglio della strada dove l'ho incontrata.

Buon proseguimento, mi disse
Buon proseguimento, gli dissi

Detto questo scomparve dal sedile anteriore della mia auto

mentre in un cielo notturno senza stelle
la solita falce di luna era riapparsa ad illuminare il mio cammino.

 

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9 commenti:

  • Raffaele Arena il 16/11/2011 22:00
    Un incontro a dir poco da brividi. Meno male ce lo racconti
  • STEFANO ROSSI il 16/11/2011 20:45
    Grazie a tutti per i commenti, bhè che ne sappiamo esattamente se morire provoca dolore? nessuno è mai morto e poi ce lo ha detto... non sappiamo... semplicemente non sappiamo...
  • Anonimo il 16/11/2011 16:28
    Uno scritto notevole, in cui ci si interroga sulla morte... i miei complimenti!
  • Ada Piras il 16/11/2011 15:52
    Non so se avremo il tempo di accorgercene.. magari alcuni
    si altri no.. non so.
  • Anonimo il 16/11/2011 15:16
    non sempre è indolore... nè fisicamente nè psicologicamente, è invece ciò che tutti si auspicano morire senza soffrire
  • mariateresa morry il 16/11/2011 14:47
    davvero strano come ognuno di noi immagine essere l'inesorabile momento.. quel momento... io sentii una volta dire da una persona prossima alla Fine " ma che cos'è tutta questa strana stanchezza?". forse è quel venire avvolti dal lenzuolo di seta che tu descrivi... C'è un piccolo errore forse di scrittura.. " cascarli", invece che " cascarle"...


  • silvia leuzzi il 16/11/2011 13:56
    Ha ragione Loretta sembra più un minuscolo racconto che una poesia ma è bella e intensa come una poesia. La morte ci vive accanto per ricordarci di quanto siamo infinitamente piccoli e ci consiglia di non temerla... la falce di luna poi evoca tutto il remoto del pensiero che alberga in noi
  • anna rita pincopallo il 16/11/2011 13:36
    molto molto bella bravissimo
  • loretta margherita citarei il 16/11/2011 13:30
    più che poesia è prosa, piaciuta

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