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I ciclami

fra cupi verdi di profondi burroni
sotto gli intrecci di sterpi e rami
fioriscono dolci ciclamini
sfumati in scala innumere di toni.

Roseo- violacei, verso terra chini,
simil a colui che pensa, chinano gli stami,
su snelli gambi, fra rovi grami
tra l'umidore, mostrano gli inclinati coni.

Inebria le nari il lor profumo agreste
mentre si disfanno
al gelido vento le foreste.

Paion sorriso estremo, dolce inganno
di risorta primavera
ma plumbee nevose tempeste
presto arriveranno
ed il tutto in nulla
al suol travolgeranno.

 

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3 commenti:

  • Rosarita De Martino il 07/04/2013 20:19
    È vero che la tempesta può distruggere i ciclamini, ma essi vivono il loro attimo eterno di bellezza. Complimenti! Rosarita
  • Ada Piras il 17/11/2011 14:09
    Bellissima poesia... un fiore prima dell'inverno.
  • anna rita pincopallo il 17/11/2011 14:09
    bellissima grande Lor

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