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Sempre "cammino" è stata la mia vita,
poche e brevi le soste:
"Chiamata comune" non mi è data.
ll cuore inquieto ha ricercato la comunità
e l'ho avuta quale famiglia
d'amore immensa piena,
ma sol per breve tratto.
È stata come goccia di rugiada,
fresca sui fiori avidi di acqua,
è stata come raggio di sole
che vince la cupa nebbia,
è stata lucente piccozza
nella scalata del monte della Vita.
Oggi sono stanca e sola, apro il tuo Libro santo:
"Venite a me voi affaticati e oppressi
e io vi ristorerò".
Eccomi son venuta
nella ricca vigna di Mongibello
con la mente che,
ancora ingombra di domande,
pretende facili risposte.
Ora faticano i piedi:
affossati nella terra molle
ricoperti di variopinto
strato di foglie.
Ecco una vola leggera
lassù in alto e io ardita la seguo:
mi riempio di verde luce
e mi risento un giovane tralcio
della tua vigna, o Padre.
Come viandante riprendo la bisaccia,
la riempio di attese e di speranze
e in ritrovata pace riparto per la mia strada,
anche se in salita.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 18/09/2016 05:06
    apprezzata... complimenti.

3 commenti:

  • rita giannini il 28/12/2008 11:10
    Bella... brava, rosarita!!
  • Riccardo Brumana il 11/04/2007 20:25
    la via che conduce al Signore è dura rosarita, son d'accordo con te ed è a volte facile smarrirsi... ma anche se noi smarriamo Lui, Lui non perde mai il contatto con noi mi fa piacere leggere che hai ritrovato la sua via! poesia molto personale e sentita. piaciuta

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