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Ciao

È la più breve forma di saluto
per dire informalmente a chi t'ascolta:
"t'ho visto" ed anche "t'ho riconosciuto"
oppure "ci vediamo un'altra volta".

Se detto in modo secco e sbrigativo
vuol dire: "Non ho voglia di parlarti".
Con un caldo sorriso è indicativo
che non vedevo l'ora d'incontrarti.

"Ciao, come stai?": e dietro ci sta un mondo,
un mondo d'emozioni e di scoperte
che un tono più leggero o più profondo
può trasformar da chiuse in bene aperte.

Ed un semplice "Ciao, ti voglio bene",
a vincere imbarazzo e timidezza,
dispensa tenerezza a mani piene
più che se fosse un bacio o una carezza.

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Giuseppe ABBAMONTE il 24/01/2012 11:09
    VIncenzo
    sono quasi imbarazzato dal tuo commento. Ti ringrazio davvero di cuore di questo apprezzamento: non ne saprei immaginare uno più grande.
    Giuseppe
  • vincent corbo il 24/01/2012 09:30
    Per istinto, a volte ci rendiamo conto che certe cose si avvicinano alla perfezione come questa poesia. Leggerla è stato un piacere.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 22/11/2011 15:31
    In effetti sapevo che Ciao é una contrazione di "schiavo vostro". Ma non sapevo venisse dal dialetto veneziano.
    Grazie per questa informazione e dei vostri commenti.
    A presto rileggerci
    Giuseppe
  • Ugo Mastrogiovanni il 22/11/2011 12:18
    Bel tema per una poesia, non capita spesso di leggere dei versi così ben rimati e invoglianti, mettono buonumore. È vero, si possono dire tantissime cose con un ciao, basta modificarne la modulazione; è l'inflessione con sui si pronunzia che gli a il giusto significato. Dovremmo ringraziare i veneti per questo così breve ma tanto usato termine. Forse non tutti sanno che -Ciao- deriva dall'interiezione veneta "s-ciavo": <sono schiavo vostro>.
  • giulio costantini il 22/11/2011 11:56
    ottima.. metro perfetto.. giusta armonia nei versi.. contenuto che dà emozioni.. che dire... questa è la poesia che mi piace... bravo...
  • Anonimo il 22/11/2011 11:05
    Tutte le sfumature nascoste di un semplice saluto. Musicale. Il mio un ciao di gradevolezza e compiacimento.
  • Nicola Saracino il 22/11/2011 10:47
    Bella "Ciao"! La parola "ciao" nasce a Venezia in tempi antichi, come contrazione di "ciavòst", schiavo vostro. Oggi il senso corrente ce lo dà benissimo Giuseppe. La parola si è molto diffusa nel mondo, come formula di commiato, mentre in Italia la usiamo anche nel momento dell'incontro. Bravo e grazie a Giuseppe per questa occasione di levitas. Nicola
  • Giuseppe ABBAMONTE il 22/11/2011 07:55
    Grazie Ada, è proprio così: cosa c'è dietro la parola più usata. Ci si può trovare un mondo.
    Per Giama. Innanzitutto grazie della lettura, dei complimenti e del consiglio. "Sorriso caldo" e "caldo sorriso", forse hai ragione, "sorriso caldo" suona meglio.
    Se hai letto qualche altra composizione avrai notato che adopero spesso la struttura a 4 strofe, ciascuna di una quartina, generalmente in rima alternata. Normalmente la prima strofa è introduttiva, la seconda è "di passaggio" e completa il concetto introduttivo. La terza prepara la chiusa che è contenuta nella quarta.
    Ti confesso che in genere è proprio la seconda che mi viene più difficile. Vorrei dire un sacco di cose e spesso non riesco a sintetizzarle in un'unica quartina. Ed allora le taglio e cerco di inserirvi solo quelle cose che mi suonano meglio. Nel caso specifico il modo di dire ciao o un gesto, un sorriso con il quale lo si accompagna.
    In genere se c'è qualche pecca nella metrica o nella ritmica, l'inciampo mi capita più spesso nella seconda delle quattro strofe. Ed i consigli per migliorarla sono sempre bene accetti.
    Grazie ancora e a presto
    Giuseppe
  • Ada Piras il 21/11/2011 23:43
    Molto bella.. dietro alla parola più usata!! Bravo.
  • - Giama - il 21/11/2011 22:49
    Ciao Giuseppe, penso che le rime siano fluide e i versi scorrano bene grazie alla loro musicalità; trovo la lettura estremamente piacevole.
    Forse nel verso "Con un caldo sorriso è indicativo" avrei scritto "Con un sorriso caldo è indicativo": secondo me suona meglio.
    Ad ogni modo ti faccio i miei complimenti per questa tua e per le altre opere; ne ho lette alcune e le ho trovate particolarmente interessanti.
    Ti saluto cordialmente.
    giacomo
  • Giuseppe ABBAMONTE il 21/11/2011 20:14
    Grazie Stanislao
    una piccola parola di spiega. Ciao è la parola forse più usata nel parlare, un saluto naturale, confidenziale, che forse viene sentito quasi come banale.
    Nel rifletterci ho pensato a come i "Ciao" possano essere così differenti tra loro per il tono con cui vwngono detti e per le brevi frasi che spesso li accompagnano. Che ne modificano radicalmente il senso, facendogliene assumere dei più disparati.
    Ancora grazie del passaggio e degli apprezzamenti per le rime.
    Giuseppe
  • Stanislao Mounlisky il 21/11/2011 19:54
    bei versi con rime così naturali che non si sentono, ottimi

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