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Heidi

Guarda come danzano
le timide eppur fiere caprette
sulla tavolozza sfavillante del prato;
sembrano tanti scalpitanti colori
intenti a ingaggiare
uno spensierato rimpiattino
con le sorridenti cime dei monti;
la capanna distende le sue braccia
a un sole che conosce i nostri nomi
e li fischietta tra lingue di vento
perchè la giornata ritrovi ancora
il suo cammino di luce e felicità.
Permettimi, nonno
di guardare la tua folta barba
e leggerci il libro della saggezza
a cui noi giovani dobbiamo abbeverarci,
ci chiameranno soltanto cartoni
ci vorranno rinchiudere
nelle bizzarre fantasie dei bimbi
che evanescenti si sciolgono all'orizzonte;
ma io, piccola, tenera Heidi
so di essere cuore davvero
per chi timore non ha
di cavalcare la vita
sul puledro di cristallo della semplicità,
sarò sempre la bambina
che dorme accanto al tuo cuscino di seta
per infonderti il coraggio
di accarezzare questa corsa della vita
sull'erba del tuo domani.

 

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3 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 21/11/2011 21:46
    Bellissima e molto tenera davvero! Grande significato negli ultimi versi..
  • cristiano comelli il 21/11/2011 21:07
    Grazie Karen, come di consueto. Forse non ci crederai ma da piccolo seguivo un pochino Heidi e mi ha sempre avvinto quell'atmosfera bucolica in cui sapeva vivere l'essenza della felicità, lei la vedeva nelle cose semplici, nelle caprette che fanno ciao o nei monti che sorridevano. Se tutti imparassimo a tirare un po' fuori la Heidi che regna in noi... Un abbraccio.
  • karen tognini il 21/11/2011 20:23
    Che tenera poesia Cristiano.. non hai idea di quanto ho guardato Haidi... adoravo il suo cuore cristallino...
    Piaciutissima.. bravo sai spaziare ovunque...

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