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L'Angelo della rete

 

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8 commenti:

  • EASTON il 07/02/2012 20:05
  • Vincenzo Capitanucci il 07/02/2012 06:19
    Molto bella Eston... questa visione d'Angelo che guarda l'uomo... e diventa sempre più umano... sperando che l'uomo diventi più angelo... forse questo è uno dei compiti della Poesia..
    la metrica è una stella... ci porta in un cielo di armonie e contenuti che non conosciamo... ci spinge nel più profondo di noi stessi... ma anche la poesia libera da metriche e rime..è un fulmine...è figlia di un intuito...
    l'ideale sarebbe una metrica completamente spontanea e non voluta...
    cmq bravissimo Easton...
  • EASTON il 28/11/2011 22:22
    Ringrazio Giulio delle sue osservazioni, ineccepibili. Nella stesura del pezzo "l'angelo" sta subendo una trasformazione, per cui si trova ad esprimersi a tratti in un modo "piu' umano". Certo, metrica e ritmo ne ha risentito. Sicuramente perfettibile. Ciao. Suggerimenti sempre apprezzati da tutti.
  • EASTON il 28/11/2011 20:22
    Gianma, la tua interpretazione è assolutamente perfetta. È oltretutto un monito, in quanto abbiamo tra le mani uno strumento meraviglioso, ma sappiamo bene quali eccessi oramai ci puoi trovare.
  • - Giama - il 22/11/2011 21:28
    Un angelo, un alieno privo di pregiudizi che entra nella "rete" e registra tutto per manifestare il verdetto...
    magari, durante questa registrazione, il sentimento può trasformare l'alieno in umano e il fine suo ultimo potrebbe venir meno...
    che dire bella idea, originale!
    saluto
    Gia
  • loretta margherita citarei il 22/11/2011 14:49
    originale complimenti
  • giulio costantini il 22/11/2011 09:29
    mi ha colpito la composizione.. bella.. ma mi ha colpito anche il commento di Anna ".. anche questa cosa che hai scritto è vicinissima alla poesia.".. già.. qual'è il "confine"? chi o cosa lo stabilisce? basta, per es., l'armonia o la lirica del testo per fare di esso una poesia?.. leggendo molti autori di questo sito ho l'impressione che alcuni di loro confondono i propri pensieri, quelli forse più profondi, con la poesia... e pochi di loro usano il metro. Già.. il metro.. cosa antica e da scolari (a detta di alcuni).. ma a volte necessaria.. come, secondo me, in questo caso:
    "non conosco l'amore, ma voi lo smaniate...
    non conosco passione, ma voi v'inebriate...
    non conosco dolore, ma voi vi avvolgete...
    non conosco inganni, ma voi li create..."
    qui, sempre secondo me, manca il metro e se ci fosse stato la lettura sarebbe stata forse piu piacevole..
  • anna marinelli il 22/11/2011 07:16
    ad andar con lo zoppo s'impara a zoppicare, la frequentazione di un sito di poesia e la lettura di quelle belle o brutte non può che farti bene e magari ispirare qualche verso anche a te... dai, coraggio, non ci vuole poi molto, anche questa cosa che hai scritto è vicinisima alla poesia. ciao

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