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Solo, freddo, triste

Come il cervo sulle nevi
solo,
come l'inverno della valle
gelo,
come il nero dello scialle
triste
l'ora del mio giorno tetro.
Lungamente piange
sulla bella stagione
la mia ragione,
è senza tempo
il giorno rimasto indietro.
Ma è clemente il cielo:
mi rassicura la tua mano
che viene a carezzarmi
e trionfa natura
col tuo rientro.

 

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 17/01/2012 21:23
    C'e' poesia e poesia. C'e poesia densa di ritmo, tecnicismo, lontana, troppo lontana dal cuore di chi la scrive. E c'e' poesiacon tutte le qualità succitate, che si esprime secondo una tecnica direttamente dal cuore, e muove il cuore di chi la legge. A mio parere Solo, freddo, triste. appartiene alla seconda categoria. Complimento Mastro Ugo!
  • Maurizio Cortese il 09/12/2011 15:26
    La poesia si apre con un incipit caratterizzato dal climax (solo, gelo, triste), che dà l'impronta ai versi successivi; non è insignificante il richiamo al nero dello scialle, chissà quante volte osservato sulle spalle delle donne del suo paese natìo. Centrale il senso di quel "lungamente", che dilata il tempo trascorso e aumenta la pena per ciò che non è più.
    La carezza della mano amorosa (forse la moglie?) scioglie la tensione della tristezza e apre orizzonti più pacificati.
    Anche nelle posie brevi Ugo Mastrogiovanni dimostra icasticità e trasmette emozioni.

14 commenti:

  • Centrone Stefano il 08/02/2012 20:06
    Bellissima poesia Ugo. Raccoglie un insieme di situazioni che portano a capire cos è la tristezza, il freddo e la solitudine. Molto bella, molto sentita.
  • Anonimo il 07/02/2012 03:15
    eccellente per forma e contenuto... da conservare tra i preferiti.. complimenti sinceri
  • luigi granito il 30/01/2012 23:19
    C'è solitudine, quasi rassegnazione.
    Rimpianto di tempi futuri e passati, diversi, vivi.
    Poi arriva la mano che ci carezza e tutto scompare, almeno fino al prossimo giorno. Una carezza è un dono che giorno per giorno dobbiamo avere, dobbiamo donare.
    Grande Ugo. Un saluto Gigi
  • Vincenza il 11/01/2012 12:34
    un dolcissimo sguardo a ciò che nn è più, la triste certezza del presente come evento inevitabile che si proietta per il futuro.
  • erozero. f il 08/01/2012 19:31
    il cervo nelle nevi, vive nel suo habitat. non ama la solitudine... ce l'ha dentro... nel dna!!!! e cosi quel nero dello scialle... ha racchiuso dentro un dolore non voluto... non cercato... ma quello scialle e' ormai tessuto di dolore... meravigliosa prova di quanto la vera Poesia sia racchiusa in poche parole. meravigliosa dimostrazione di ricchezza profonda e sempre in movimento. di affascinante ed intrigante intelligenza. sei immenso UGO...
  • augusto villa il 06/01/2012 16:30
    Praticamente hanno detto tutto gli altri...
    Pero'... che è davvero bella... te lo voglio dire!
    Un abbraccio forte, Ugo! --
  • soffice neve il 02/01/2012 20:33
    fortunato chi ha una mano che lo rassicura... bravo!
  • Giacomo Scimonelli il 18/12/2011 08:18
    pura Poesia.. versi che chiaramente si possono gustare ed apprezzare..
  • Anonimo il 30/11/2011 16:40
    splendida lirica anche se velata di tristezza... di ricordi lontani... di vuoti interiori... alleviati da un dolcissima carezza...
    complimenti caro ugo sempre un piacere leggerti carla
  • rosanna gazzaniga il 30/11/2011 13:23
    A volte la solitudine è davvero amara, e non regge il confronto di ciò che si è vissuto con la vita attuale. Ma forse si apprezza di più ciò che una volta ci sfiorava senza lasciare il segno: una dolcissima lieve carezza, ci ridona la gioia. Bellissima lirica, molto condivisa, complimenti!
  • Anonimo il 28/11/2011 17:12
    Stile ineceppibile. Ogni volta che mi soffermo qui, i miei occhi esultano da cotanto ardore. Complimenti sinceri
  • Don Pompeo Mongiello il 28/11/2011 15:18
    Inconfondibile nella forme come nello stile questa tua eccezionale davvero!
  • - Giama - il 26/11/2011 23:49
    Splendida poesia! Il ricordo dei tempi che furono porta spesso tre che nostalgia, tanto dolore; il vuoto lasciato dai cari che non ci sono più, il rimpianto per le opportunità non colte, il desiderio irrangiugibile di poter sentire il profumo di
    quell'età passata... Tutto ci fa sentire soli e ghiaccia il cuore; in questi momenti si comprende veramente cosa significhi avere qualcuno accanto che con una semplice carezza colma quel vuoto che abbiamo dentro e riscalda il cuore...
    Complimenti Ugo!
    Un caro saluto
    Giacomo
  • Stanislao Mounlisky il 26/11/2011 12:49
    tenera, commovente, saggia. bravo

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