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Jazz

Le note si dileguano ribelli
come anguille indiavolate
il pianoforte le insegue
con il fiatone della fantasia
intarsio di fuoco indomabile
che imprigiona sonorità
per farle nitrire d'emozione.
La tromba gioca
con sfuggenti soffi d'aria
come una bambina
che chiedendo alle sue ciocche di capelli
di rivelarle la sua compiuta storia
riesce a catturare il mondo;
tutto è lievità di sonorità
che offre una carrozza di diesis
alle anime rattrappite e impallidite.
Il palco osserva
tra il sorridente e lo sbigottito
lucenti e ricercati ori
tintinnare tra le mani ruvide
d'una signora plaudente
ebbra di borghesia mondana,
mentre l'orchestra rilancia la salita
con passo da consumato ciclista
le armonie si dissetano estasiate
del superbo servirle dei loro demiurghi;
le luci tramortiscono urlanti
un vento dispettoso
che si prende gioco sghignazzante
di fantasie di spartiti indifesi.
È il tocco magico del jazz
quello che chiama le vene per nome
che cesella e compone danze
con l'inafferrabilità del suo incedere;
è la tagliola centripeta del jazz
quella che logora la corsa insanguinata
dei germi del decadentismo e dell'oblio;
è il dimenarsi incatturabile
di un'immortalità che si nasconde
tra arpeggi e accordi.

 

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6 commenti:

  • cristiano comelli il 28/11/2011 21:11
    Grazie anche a voi, se ho potuto scrivere questo il merito è delle emozioni che il jazz sa regalarmi quando, devo dire in modo molto profano, mi approccio al suo ascolto. Cordialità
  • Vincenzo Capitanucci il 28/11/2011 19:50
    Fuoco indomabile... imprigioni sonorità... per farle nitrire... su carezze di diesis.. in emozioni...

    Splendida definizione Cristiano...
  • Dora Forino il 28/11/2011 19:21
    È il tocco magico del jazz quello che chiama le vene per nome che cesella e compone danze con l'inafferrabilità del suo incedere; Caro Cristiano sei riuscito a dare un tocco magico ai tuoi versi. Complimenti!
  • karen tognini il 28/11/2011 18:21
    Molto molto bella.. una melodia d'ascolto che mi fa sognare...
    bravo Cristiano
  • cristiano comelli il 28/11/2011 17:33
    Grazie infinite, anche a nome del jazz.
  • Anonimo il 28/11/2011 17:10
    Tra arpeggi e accordila mia anima si è deliziata nel leggere codesta poesia.

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