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Come sempre

E non sapevamo cosa fare.
Come sempre.

Come ogni monotono crepuscolo
che accompagnava
le nostre monotone notti.

Come sempre
qualcuno
ci aveva rifilato il bidone.

Come sempre
noi
gatti randagi della notte
miagolavamo contro una sadica Luna
che ci guardava
che ci derideva.

Come sempre
ci rintanammo in un locale
dalle mille luci soffuse

cosi lontani
ma inconsapevolmente
sempre più vicini
alla selva oscura
del nostro cammino.

E come sempre
ci accorgemmo
solo al calar della notte

quando l'alba padroneggiava
nel silenzio delle strade

che neanche quella volta
eravamo riusciti
a riveder le stelle.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 07/12/2011 01:30
    Nonostante l'eccessiva ridondanza del "come sempre", che segna il voler esprimere la continuità di situazioni che si ripetano, più che poesia libera, al dilà di qualsiasi catagolazione, questi venti versi potrebero esser resi più efficaci nell'asciugare quella che, più che una poesia, mi sembra una prosa. Nota positiva il sentimento vissuto.

9 commenti:

  • Anonimo il 03/09/2012 05:06
    Un pezzo che ti cattura ti fa sentire immersa nella scena... Piaciuta molto!
  • Gianni Spadavecchia il 11/12/2011 21:24
    Una serata conclusasi al peggio.. Molto intensa.
  • Alèd il 11/12/2011 18:39
    Un insieme di come sempre è un insieme di consapevole e complice abitudine... purtroppo le stelle non si rivedranno più
  • Francesca La Torre il 11/12/2011 12:02
    Bella, ben scritta, denota una monotonia nel vivere la vita e ci si rende conto che in questo modo, ci sfugge dalle mani. piaciuta molto.
  • Anonimo il 04/12/2011 13:06
    bella Stefano!
    E come sempre
    ci accorgemmo solo al calar della notte,
    quando l'alba padroneggiava nel silenzio delle strade,
    che neanche quella volta
    eravamo riusciti a riveder le stelle.
  • STEFANO ROSSI il 30/11/2011 14:51
    Grazie Bruno del bel commento! ovviamente per me è un grandissimo complimento
  • Bruno Briasco il 29/11/2011 17:58
    Ottima interpretazione della tua visione notturna caro Ste... molto ben descritta, vissuta... reale! Come qualcuno ti definì: poeta maledetto francese!!!!!!!! Tutto sommato non aveva torto... (è un complimento...)ciao
  • STEFANO ROSSI il 29/11/2011 17:17
    grazie Carla
  • Anonimo il 29/11/2011 17:15
    stefano... simpatiche le espressioni chehai usato... gatti randagi della notte... bidoni ricevuti... mi hai fatto tornare indietro nel tempo... ora però riesco a guardar le stelle...
    Complimenti per la tua poesia carla

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