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La traccia originaria

Ho ripreso il vecchio sentiero,
inseguo l'antica traccia,
nessun punto che non possa essere disegnato
tra gli alberi innevati, nel vento, dolci poesie indicibili.

Lì, nel grembo della bianca foresta,
tra gli arabeschi dei gabbiani in volo,
il silenzio custodisce la dimora della Possibilità.

Le ombre dei pensieri del domani si innalzano dai bordi,
minacciose, a impedirne il percorso.
Fragoroso e rassicurante è il loro richiamo,
Necessità è il suo triste nome.

Ma se pulsa ancora qualcosa nel mio cuore indurito,
e se ancora viva è la mia trasandata anima,
voglio trovare la via per infuocare il segnale,
evocare la Marea che conduce alla dimora:

"Vieni o marea,
scorticami le sontuose vesti della Necessità:
mai più prose per Lei vorrei rappresentare.
Vieni o marea,
donami la nuda pelle della Possibilità:
poesia per Lei bramo diventare!"

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 19/06/2012 17:15
    Densa di concetti che si condensano in una bellissima forma complimenti

2 commenti:

  • Anonimo il 30/11/2011 18:21
    Un po' concettosa, ma piacevole e ammaliante senza dubbio, bella!
  • Ada Piras il 30/11/2011 11:47
    Poesie per Lei bramo diventare!
    Che bella!.. assai. Bravissimo.