accedi   |   crea nuovo account

Ci sono ancora!

La calamita del dolore
dovuta a malattia
per ignoranza, congenita

o incontrata per sbaglio
dal centro di un burrone
piano piano ci risucchia

nonostante qualsiasi tipo
di cura, che non sia l'amore.
Come metallo su metallo

ma in carne ed ossa
malmessi, siamo stretti
sul fondo. Ognuno in diversa

e stessa situazione.
Talvolta le lacrime sono finite
o non sono mai state prodotte

come reazione.
E il cuore negli ultimi sussulti
a scatti, si esprime in urla.

Ci sono ancora!

Perdita di sensibilità
Perdita di vivacità
Perdita di empatia.

Non tutti si parte
dallo stesso scalino emozionale
Chi è più alto

e chi è più in basso.
E piove davvero forte
sempre prima sull'asciutto

e poi sul bagnato.
Fino a trasformare
la terra in fango.

E da questo fango
escono uno o più guerrieri
dallo sguardo fiero

che hanno combattuto
più di una battaglia
e continuano a lottare

12

1
9 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 09/12/2011 12:59
    Raffaele Arena è apprezzabile più che mai quale Poeta dell'introspezione: il battersi continuamente come al vita ci chiama a fare, i colpi che si prendono si sentono, sì, ma il poetare diventa un'impenetrabile corazza, che da tanta forza e che non fa perdere d'animo. Intelligente, magistrale scrittore e sublime poeta: Raffaele sa essere tutto questo!

9 commenti:

  • Grazia Denaro il 26/01/2012 22:12
    Lirica introspettiva che mette in evidenza le battaglie della vita che non per tutti sono uguali, c'è chi è più fortunato e chi lo è meno.
  • Dora Forino il 06/12/2011 15:13
    Lirica introspettiva, per evidenziare le battaglie della vita.
    E il cuore negli ultimi sussulti
    a scatti, si esprime in urla...
    Sono sicura che ne uscirai vittorioso perchè sei un vero guerriero.
  • Gianni Spadavecchia il 06/12/2011 15:04
    Molto profonda Raffaele.. a rileggerci.
  • Anonimo il 04/12/2011 19:31
    Raffaele... mi intrometto: bella questa solidarietà di mariateresa, Lorenzo, Carla.
    Io di poesie così ne ho scritte una sola, Faber est suae quisque fortunae... se te ne viene un'altra buttala giù, noi siamo qui per leggerla e conservarla insieme alla tua amicizia. Ciaociao
  • mariateresa morry il 04/12/2011 14:27
    Raf... non ho dubbi, tu fai parte dei guerrieri
  • Anonimo il 04/12/2011 14:22
    Mi associo felicemente ai commenti di Giacomo e di Carla... la poesia è una corazza...è una panacea... e tu sei un medico che cura la disperazione che ti assale con le tue parole ed i tuoi versi, Raffaele... forza e coraggio!
  • Anonimo il 04/12/2011 13:56
    bel commento di Giacomo... al quale mi unisco... credo tu sia già un guerriero Raf... per com scrivi... un abbraccio caro amico
  • Raffaele Arena il 03/12/2011 11:42
    Grazie giacomo,è una poesia scritta in uno stato di disperazione. Hai ragione. Devo trovare o diventare guerriero per riprendere il cammino. Anche s non sono fermo.
  • Anonimo il 03/12/2011 10:39
    Poesia viscerale, scritta di getto, immagino, come anche a me capita, ma solo raramente. Io le chiamo poesie di stomaco, o prosastiche. in genere nascono come una specie di demone ed escono con un tuono ed sono rapide come il fulmine. Sbaglio? A me è piaciuta molto. ciaociao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0