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Con affetto... Carmelo Bonomo

È da anni che vivo rinchiuso
nella gabbia con quattro impostori,
a Natale nemmeno un presepe,
un bambino o tre o quattro pastori.

Ogni giorno mi guardo le spalle
dagli infami di questo cortile,
per fortuna c'è chi mi vuol bene
è la moglie di un mio carceriere.

Ogni volta che passa e mi guarda
io la sento, mi scruta, mi osserva,
e la immagino come una fata,
musa magica e forse mia schiava.

Una notte la stavo sognando
e con lei ci facevo l'amore,
le facevo sentire il calore
di chi dentro ha soltanto rancore.

La mia storia è un po' lunga e complessa
e con essa la trama che è annessa,
vi potrei annoiare la vita,
vi racconto ora come è finita:

Dopo un mare di udienze il processo
si è concluso con me che sto al fresco,
ingabbiato per aver commesso
un delitto d'onore maldestro.

Arrestato in meno di un giorno
4 ore e 40minuti
non mi importa perchè non mi andava
di finir come gli altri cornuti.

Fare finta che nulla sia stato
divorziato o separato,
per assurdo nello stesso letto
con colei che mi fece capretto.

Ho deciso e l'ho fatta finita
ma con lei finì anche la vita,
perchè dopo l'evento di sangue
seguì il buio, i tuoni e le fiamme.

All'inferno ora brucio perpetuo,
perchè quando mi han liberato
io la moglie del mio carceriere
me la sono per sino sposato.

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