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EMATOMA CELESTE

C'è una pennellata di nero
In fondo alla campagna.
Persino gli aereoplani scappano
Dall'orizzonte.
Qualcuno ha pestato il sole
Perchè al suo posto ora c'è
Un brontolio livido.
Le prime gocce giungono
Come piccoli paracadutisti fluidi
Che il vento spande subito al suolo.
Gli uomoni e gli animali aspettano
Che l'ematoma celeste sfiorisca.

 

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5 commenti:

  • Andrea Melegari il 29/04/2009 10:15
    Grazie Max per il commento. Infatti rilleggendola anche a me non è sembrata un gran che. Questo è proprio uno dei miei problemi, a volte ho come l'impressione di avere molte cose da dire e poi, il più delle volte, rimangono strozzate nelle dita. Grazie ancora. A presto
  • Anonimo il 28/04/2009 10:33
    Il titolo lasciava presagire grandi aspettative, il testo secondo me non le mantiene.
    MA ripeto, "Ematoma Celeste" e' già di per se, nel titolo, una grande cosa.
    Ciao
    Max
  • Antonella De Marco il 03/06/2007 13:15
    Mi piace molto il tuo modo di scrivere: qui mi colpisce l'atmosfera cupa mitigata da una nota quasi surreale. Bravo!
  • laura cuppone il 30/05/2007 20:39
    usi parole "livide e scure"... il sole pesto e l'ematoma... carina... L

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