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La panca votiva

Mi ha colpito una panca di chiesa.
Di legno pregiato, a fregi e decori,
con posto triplo e ripiano con tesa.
La targa in oro e d'oro anche i fiori
ad ornamento del genuflessorio.
All'estinta che al cielo era ascesa,
in sulla targa qual voto adiutorio
" Al perenne mio amore Teresa ".
Riccamente quantunque adornata
Stranamente, nessuno seduto;
suo marito l'aveva ammazzata:
un bel dono votivo dovuto.

 

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14 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 13/01/2012 21:17
    Un'opera da cui trarre un pregevole insegnamento di vita.
    Mi verrebbe da dire: Povera panca!
    Ma quante sono le panche nella nostra vita che giacciono fredde e inutilizzate!
    In quest'opera, con la sua consueta bravura, Ugo ci richiama all'essenzialità dei gesti e delle opere che hanno senso e valore solo se accompagnati da un reale, e oserei dire conseguenziale, coinvolgimento interiore.
    Sorridiamo all'idea di questa panca pregevole e abbandonata, ma riflettiamoci su.
  • Maurizio Cortese il 13/12/2011 15:50
    Ugo Mastrogiovanni sa ben calibrare ironia e denuncia: apparentemente un episodio possibile, realmente la triste evenienza di amori persi nella loro follia. Significativa la presenza dei due avverbi(quasi un ossimoro)e la bella allitterazione del verso finale.
  • Donato Delfin8 il 11/12/2011 16:54
    L'autore con maestria dipinge la mancanza di valori e di dignità.
    Sarcasmo d'autore.

14 commenti:

  • Giuseppe ABBAMONTE il 19/02/2012 22:00
    Ironica e ben scritta.
    Scusa l'irriverenza, ma mi ha riportato alla memoria una barzelletta che mi raccontarono tanti anni fa, in cui un marito, rimasto vedovo da poco, adoperava per delicatezza nei confronti della memoria della moglie recentemente scomparsa... preservativi rigorosamente neri. Un modo alternativo per rispettare il lutto.
    Un abbraccio
    Giuseppe
  • Domiziana Gigliotti il 03/01/2012 08:45
    Piacevole la lettura della prima parte, la chiusa inaspettata, mi ha lasciato l'amaro nel cuore, che purtroppo rispecchia una triste e folle realtà.
  • Vincenzo Hypomone il 23/12/2011 10:26
    Questi mariti, hanno da dispensare sempre molti gesti amorevoli.. eh. Piaciuta. Buone feste.
  • - Giama - il 16/12/2011 22:44
    Poesia dal ritmo perfetto, lettura estremamente piacevole; la chiusa superba!
    Complimenti sinceri!
    Ciao Carissimo Ugo!
    Giacomo
  • Giacomo Scimonelli il 16/12/2011 08:23
    i commenti di chi mi ha preceduto si possono solo condividere.. opera da 5 stelle... notevole
  • Raffaele Arena il 12/12/2011 01:18
    Buone festività, e grazie per come ci delizi nel leggere ciò che scrivi! Grazie Ugo!
  • Donato Delfin8 il 11/12/2011 16:57
    Eh già però per trovarla piena bastava attendere per la messa recitata in collegamento via satellite con il carcere
  • Anonimo il 11/12/2011 15:15
    che dire caro ugo... ironica... ma infinitamente bella, molto apprezzata complimenti di cuore... carla
  • Anonimo il 11/12/2011 13:00
    questa ironia nera provoca un sorriso amaro dettato anche dall'antitesi del bel dono votivo con " Al perenne mio amore Teresa ". Piaciuta Ugo sinceri complimenti.
  • Raffaele Arena il 10/12/2011 00:01
    Pare quasi volrer ricompensare con questo regalo, o il ricordo in negativo di questa persona, o il pentimento. Piaciuta l'ironia realistica purtroppo.
  • michela salzillo il 08/12/2011 19:51
    Ben scritta, ironica, ma che purtroppo riflette una triste e dura realtà. Complimenti!
  • roberto caterina il 07/12/2011 01:38
    apprezzata l'ironia della poesia che è comunque molto triste...
  • loretta margherita citarei il 06/12/2011 19:41
    molto ironica complimenti ugo
  • Auro Lezzi il 06/12/2011 18:34
    Uuhmmmmm.. Che bella poesia natalizia.

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